Raggi dopo il sonetto di Grillo: "Io sindaca anche di chi mi critica". Poi si dissocia: "Quel 'gente de fogna' non mi piace"

La sindaca risponde e chiede di togliere gli insulti diretti ai romani. Intanto è bufera di polemiche anche tra gli interni al Movimento. Diversi consiglieri prendono le distanze

Virginia Raggi e Beppe Grillo (foto Ansa)

"Quel "gente de fogna" non mi piace. Lo so che ti riferisci a chi ruba o incendia ma, se puoi, toglilo. Di una cosa sono fiera, nel mio ruolo sono il sindaco di tutti i romani, soprattutto di chi mi critica". Dopo ore di accese polemiche Virginia Raggi con un post su Facebook rompe il silenzio. Si rivolge direttamente a Franco Ferrari - attivista M5s autore dello scritto in romanesco rilanciato da Beppe Grillo per dire in sostanza "Virginia, Roma non ti merita" - ringrazia "di cuore" per la fiducia accordata e per il testo composto in sua difesa.  

Il testo integrale del sonetto

"Gli ostacoli, i boicottaggi, gli incendi, i sabotaggi in questi anni non sono mancati. - e c'è ancora chi rema contro il cambiamento - ma noi romani siamo più forti" scrive la sindaca. Ma rispedisce al mittente quel "gente de fogna" che utilizzato contro i romani ha sollevato una bufera di polemiche in rete dai cittadini, dalle opposizioni, ma anche tra gli interni al M5s. "Sei una signora, complimenti" scrive tra i commenti il leader Alessandro Di Battista, facendo intendere di essere tra coloro che non ha gradito l'invettiva usata da Beppe Grillo seppur in difesa di Raggi. Una difesa che le ha fatto più male che bene, a giudicare dalla valanga di reazioni negative che ha scatenato. A partire proprio dagli eletti grillini. 

I 5 stelle che di dissociano

"Mai mi permetterei di apostrofarli (i romani, ndr), specialmente collettivamente, con epiteti come infami o gente di fogna. Chiedo scusa ai romani per il post comparso sulla pagina di Beppe, anche se non scritto da lui personalmente, da cui sento di prendere le distanze" scrive il consigliere M5s, presidente della commissione Bilancio in Campidoglio, Marco Terranova. A scagliarsi contro il testo di Ferrari anche la pentastellata Gemma Guerrini: "Poche volte ho letto qualcosa di più squallido e di più volgare". E ancora: "Ritengo che definire "infami" e "gente di fogna" i cittadini non sia una espressione né disciplinata dal rispetto che si deve a tutti indistintamente, e tanto più da parte di un amministratore della cosa pubblica, né onorevole per chi la pronuncia. Mi dissocio". Poi ancora interviene la consigliera Simona Ficcardi che posta un testo di Trilussa dal titolo "Doppo l’elezzioni", sui manifesti elettorali che restano attaccati ai muri dopo il voto, in "ricordo d’una fregatura". 

Le opposizioni: "Benservito di Grillo a Raggi"

Non si contano anche i commenti da parte delle opposizioni che, spingendosi oltre i contenuti ritenuti offensivi del testo incriminato, lo interpretano come un pietra tombale di Grillo sul Raggi bis, un invito a "fare le valigie" diretto alla sindaca e quindi a non ricandidarsi. "Non è chiaro se sia una esortazione a non ricandidarsi come sindaco o un invito ad andare avanti. Temo che non lo sappia nemmeno lui - commenta la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - quello che invece è chiarissimo è il disprezzo di Grillo per i romani. Espressioni come "gente de fogna" sono inaccettabili". 

Di "benservito a Raggi" parla il radicale Riccardo Magi, deputato di Più Europa. "Grillo ha bisogno dell'escamotage del sonetto per fare passare il cambio di linea e di candidato. Gli insulti ai romani che non capiscono e non apprezzano quella "pora donna" della sindaca e per questo vengono definiti "gente de fogna" e "rompi cojoni", sono una greve trovata da palcoscenico". E ancora commenta il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini. "Con sprezzo del ridicolo, Beppe Grillo oggi ha recitato il 'de profundis' dell'esperienza dei 5 Stelle a Roma. Dopo 4 anni di incompetenza e inettitudine amministrativa, il Movimento arriva a insultare i romani. La sindaca si scusi e si dimetta". 

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"Se Raggi ama davvero Roma chieda a Beppe Grillo di scusarsi con tutti i romani. Invece di rivolgersi all'autore del sonetto, abbia il coraggio di dire apertamente al garante del M5s di eliminare la frase 'gente de fogna' dal suo Blog" afferma ancora Stefano Pedica, del Partito democratico. "'Gente de fogna', 'Monnezza di persone'. Dopo il disastro della Raggi in 4 anni di degrado, corruzione e fallimenti, Grillo chiude il sipario coprendo di insulti i romani per difendere la sua pupilla. Indegno" twitta il deputato di Italia Viva Luciano Nobili.  
 
 

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