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La sindaca Virginia Raggi e l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini

La sindaca Virginia Raggi e l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini

Raggi infuriata contro Salvini: "In campagna elettorale perenne, la smetta di attaccare i sindaci"

La prima cittadina risponde agli attacchi del leader della Lega. Lo fa da Amburgo, dove si trova per il Viaggio della Memoria con gli studenti romani 

"Piena solidarietà a De Magistris. Salvini la smetta di fare campagna elettorale su tutto. La smetta di attaccare i sindaci". Direttamente da Amburgo, dove è in visita nei luoghi dell'Olocausto per il Viaggio della Memoria, la sindaca Virginia Raggi risponde all'ex ministro dell'Interno. Di oggi l'ennesimo attacco alla grillina chiamando in causa il sindaco di Napoli. "De Magistris è come la Raggi, avranno tante qualità in altre professioni ma non sono in grado di fare i sindaci. Sono incapaci". Appellativo usato quasi quotidianamente dal leader della Lega contro l'inquilina di palazzo Senatorio. Che nonostante la trasferta decide di non rimanere in silenzio. 

"I sindaci sono ogni giorno in prima linea a servizio dei cittadini. Le Istituzioni e i suoi rappresentanti, anche se hanno idee diverse, vanno difesi e sostenuti, soprattutto da chi fino a qualche mese fa era ministro dell'Interno". Il botta e risposta è uno dei tanti ormai quasi quotidiani. Finito il matrimonio combinato, e mai digerito, con Salvini a Palazzo Chigi, i due se le dicono d'ogni. Specie perché il numero uno del Carroccio è partito da settembre con la campagna elettorale nella Capitale.

Alla scadenza del mandato Raggi manca ancora un anno e mezzo, ma gli appuntamenti di Salvini nei quartieri della città sono a cadenza settimanale, studiati e fissati in agenda, insieme alla raccolta firme "simbolica" per chiedere le dimissioni della sindaca. I leghisti si incontrano un giorno sì e l'altro pure per mettere insieme la squadra che correrà alle prossime amministrative. E a fine novembre è in calendario la presentazione del programma per Roma. Le stilettate quindi sono continue. Neanche il tempo di rispondere alle accuse di incapacità che di dardi avvelenati ne è arrivato subito un altro. 

"Più che dei dirigenti, la responsabilità è tutta dell’incapace sindaco Raggi: ha cambiato più amministratori dell’Ama lei che allenatori il Milan!" ha detto nel pomeriggio commentando la denuncia dei Carabinieri nei confronti dei dirigenti della municipalizzata per la mancata raccolta dei rifiuti nella Capitale. Sul tema però, troppo delicato, la sindaca opta per il silenzio stampa. La raccolta dei rifiuti è nuovamente in sofferenza e la crisi su quel fronte, dallo scorso giugno, si è ormai cronicizzata. Bocche cucite quindi, qui difendersi sarebbe un'ardua impresa. 

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