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Raggi e l'incontro della discordia con i parlamentari M5s: "Nessuna corrente, occorre riorganizzarsi a livello territoriale"

Nel M5s acque agitate per l'incontro convocato dalla prima cittadina bocciata alle urne dai romani

"Ragazzi, premesso che qui nessuno vuole creare correnti e francamente l'accusa la trovo pure offensiva, qui il punto è un altro. In tanti mi hanno chiesto di vederci e riflettere. Al netto del 6 municipio, dove siamo in ballottaggio e speriamo di vincere, nei prossimi anni saremo all'opposizione e occorre fare alcuni ragionamenti". E' il testo del messaggio che Virginia Raggi ha inviato ai parlamentari romani. Un messaggio pubblicato ieri, poco prima di sera, dall'Adnkronos e che punta a spegnere le polemiche nate nella giornata di ieri sulla riunione indetta da Virginia Raggi con i parlamentari romani e i consiglieri uscenti. Una mattinata e un pomeriggio di polemiche corse a mezzo stampa contro il progetto (presunto?) della sindaca uscente di farsi opposizione interna al Movimento. Polemiche e strappi anche tra i suoi fedelissimi che prima di sera hanno costretto la sindaca a raddrizzare il tiro. 

"Ne ho anche già parlato con Conte: occorre riorganizzarsi a livello territoriale e le liste civiche sono importantissime. Propongo di farlo insieme", spiega la prima cittadina uscente, assediata per quello che è stato già ribattezzato il summit della discordia. 

Alcuni esponenti grillini - stando ai rumors raccolti da Adnkronos - si sarebbero indispettiti per la scelta di Raggi di dare appuntamento agli eletti capitolini nella nuova sede del M5S: "A quale nome?", una delle domande che rimbalza su alcune chat. "Domani (oggi, ndr) non parteciperò: Virginia si è comportata molto male con noi parlamentari nel corso di questi tre anni e se pensa di indottrinarci ha sbagliato proprio piano", tuona una parlamentare interpellata dall'Adnkronos, preferendo rimanere anonima. Un big 'contiano' denuncia "l'intento selettivo" dell'iniziativa: "Diversi esponenti del M5S nel Lazio sono stati esclusi dalla riunione: il loro mancato coinvolgimento già depone male. Ci si chiede come mai ci sia stata una convocazione senza oggetto e come mai alcune persone siano state invitate ed altre no", l'accusa. Quello di Raggi, attacca la stessa fonte, "è un atto politicamente forte ma non è stato trasparente né inclusivo. Non si capisce né la ratio né la finalità di questa mossa. Sono state escluse, guarda caso, le persone che hanno già manifestato la loro disponibilità ad appoggiare Roberto Gualtieri al ballottaggio...".

L'ala 'contiana' del Movimento non esclude che la Raggi stia piantando i semi per una sua corrente interna: "Sta gettando il classico sasso nello stagno - viene spiegato - ma la sua è una mossa scomposta e stupida. Ha convocato la riunione ma non è detto che si faccia, proprio perché non piacciono le modalità e la mancanza di trasparenza. Vuole solo alimentare una dialettica interna". 

Intanto sul vertice del pomeriggio c'è il "mistero" della sede. Da programma dovrebbe tenersi nella nuova sede del M5s a due passi dalla Camera. Il Fatto Quotidiano però smentisce la collocazione. Molti parlamentari romani diserteranno l'incontro. La scusa è pronta: dalle 15 sono in programma dei lavori d'aula a cui presenziare. 

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