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Raggi indagata sceglie giudizio immediato: "Certa della mia innocenza, ora si accerti verità"

"Non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia"

"Ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina. Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti". Lo ha annunciato su Facebook la sindaca di Roma, indagata per falso documentale all'interno del caso Marra. "Sono certa della mia innocenza - aggiunge poi sui social - e non voglio sottrarmi ad alcun giudizio. Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione".

L'istanza è stata depositata dai legali della sindaca di Roma, accusata dalla Procura di aver mentito all'Anticorruzione del Comune riguardo alla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele, a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. Quale ragioni dietro la scelta del rito immediato? La richiesta consente di evitare l'udienza preliminare precedentemente fissata al 9 gennaio, con eventuale rinvio a giudizio che andrebbe a cadere nel periodo della campagna elettorale. D'altra parte, a livello comunicativo, è un modo per ribadire la sicurezza della propria innocenza.  
 

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