Siccità: sentenza Tribunale prelievi Bracciano. Raggi: "Garantita acqua a tutti i romani"

Sospesa l'ordinanza della Regione Lazio. Accolto il ricorso del Campidoglio. I sindaci dei Comuni lacustri: "Delusi per questa sentenza"

"Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani e scongiurato che a settembre un milione e mezzo di persone restassero senza". Così la Sindaca Virginia Raggi commenta la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che ha accolto il ricorso presentato da Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio del 28 luglio 2017 in merito alla regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano.

Sentenza del Tribunale delle Acque


In particolare è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza regionale nelle parte in cui dispone di azzerare ogni prelievo dal giorno 1 settembre 2017, di limitarlo alla soglia massima di 200 litri al secondo dall’11 agosto al 31 agosto. Negativo il commento dei Sindaci dei Comuni lacustri: "Delusi per questa sentenza", mentre dalla Regione Lazio commentano: "Ottenuta riduzione da 1.100 litri/secondo a 400 litri/secondo". 

Prelievi Acea dal lago di Bracciano

Con la sospensione del provvedimento l'Acea, scrive il Comune di Roma, potrà continuare a prelevare fino a 400 litri al secondo e dunque garantire un adeguato approvvigionamento idrico alla città. Il Campidoglio aveva presentato ricorso nella prospettiva di evitare la sospensione della captazione dal lago di Bracciano, con le gravi conseguenze per la città di Roma, dall'1 settembre.  L'obiettivo, infatti, era garantire l'acqua ai cittadini romani.

Dispersione dell'acqua

Come comunicano ancora dal Campidoglio in una nota: "È importante sottolineare che questa settimana arriveranno a 580 gli interventi compiuti da Acea per ridurre la dispersione di acqua con un recupero di efficienza che l’azienda stima ad oggi in 800 litri al secondo. Completati gli interventi di efficientamento della rete e con l’apertura delle nuove fonti di captazione sarà infine possibile cessare l’approvvigionamento dal lago di Bracciano".

"Abbiamo garantito l'acqua ai romani"


"Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani e scongiurato che a settembre un milione e mezzo di persone restassero senza. Nel frattempo siamo in prima linea per tutelare il Lago di Bracciano. Su questo tema - commenta la Sindaca Raggi - il nostro impegno è massimo. Infatti sin dal mese di maggio scorso, ben prima della improvvisa emergenza dichiarata dalla Regione, la nuova governance di Acea ha fatto partire un fitto controllo sulla rete per trovare perdite occulte e per riparare le tubature. Ad oggi sono stati controllati più di 3mila km di infrastruttura idrica su 5.400 totali: si sono potuti così recuperare 500 litri al secondo di dispersione". 

Invertita la rotta

Soddisfatta la Sindaca, che conclude: "Finalmente si è invertita la rotta con un piano di investimenti sulle reti. Nel frattempo siamo al lavoro per verificare le captazioni abusive e i pozzi non autorizzati che nel tempo sembrano essere comparsi intorno al lago: chiediamo la massima collaborazione alla Regione, ai comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e al Consorzio del lago perché la tutela del bacino è responsabilità di tutti".

La Regione Lazio 

"La Regione Lazio - si legge in una nota  - prende atto della sentenza del Tribunale delle Acque, che si è pronunciato a seguito del ricorso presentato dalla sindaca di Roma e della Città metropolitana, Virginia Raggi, in opposizione alla seconda ordinanza con cui l’Amministrazione regionale ha imposto la mitigazione progressiva delle quote di captazione dal lago di Bracciano da parte di Acea Ato2, stabilendo di ridurle a zero dal 1° settembre. La sentenza, comunque, permette di ridurre la captazione dal Lago di Bracciano dai 1.100 litri/sec. consentiti fino a luglio ai 400 litri/sec permessi ora".

Azione della Regione Lazio 

"Fermi restando i principi di competenza che coinvolgono Ato2, ovvero Roma Capitale ed i Comuni della provincia, da parte sua la Regione Lazio continuerà ad esercitare la propria azione nei diversi ambiti di diretta attinenza: idraulico, concessionario, ambientale. Così come accaduto sino ad oggi - commentano ancora dalla Regione Lazio - ogni atto regionale continuerà a perseguire il rispetto di principi inalienabili, dalla tutela della salute pubblica alla tutela ambientale. Principi certamente efficaci, ma solo quando incardinati su un più grande principio: il rispetto del diritto di eguaglianza tra tutti i cittadini del Lazio".

Sindaci dei Comuni lacustri

Di tutt'altro avviso rispetto alla soddisfazione del Campidoglio i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano: "Apprendiamo con stupore la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che  consentirà ad Acea di continuare a prelevare 400 litri secondo anche dopo il primo settembre. Il TSAP, ha dato infatti  ragione in parte al Sindaco di Roma Raggi, sospendendo il provvedimento regionale di mitigazione dei danni nella parte in cui prevedeva il prelievo di soli 2 moduli dal 12 agosto e la cessazione totale del prelievo dal 1 settembre. In pratica il Giudice ha autorizzato il prelievo di 4 moduli senza scadenza, ritenendo però che la Regione possa adottare altri provvedimenti se cambia l'attuale situazione".

Ulteriore sforzo dalla Regione

Sindaci dei Comuni che affacciano sul lago che proseguono: "A questo punto ci aspettiamo che la Regione Lazio compia un ulteriore sforzo  adottando un provvedimento forte e decisivo nei confronti di un territorio che non può piu' permettersi un ulteriore proroga negli emungimenti. Il disastro ambientale oramai e ' sotto gli occhi di tutti e con esso un disagio socio economico senza precedenti per le cittadine lacustri che si ritroveranno un territorio lunare sulle proprie coste".

Delusi dalla sentenza 

"Delusi per questa sentenza  - conclude la nota congiunta dei Sindaci - che comunque rispettiamo ma avverso la quale siamo pronti ad opporci nella sede competente, come amministrazioni faremo reclamo e continueremo a far valere le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie ricorrendo anche alla giurisdizione Europea. Lo stop alle captazione è l' unica soluzione che consentirà al lago di sopravvivere e chiediamo con forza al  Presidente della Regione Lazio di emanare una nuova ordinanza a tutela del lago e il suo territorio".

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