Rifiuti, Raggi e i presidenti dei municipi fanno scattare la protesta: "No alle discariche calate dall'alto"

La sindaca: "Nel 2020 la discarica di Colleferro deve rimanere operativa e nel frattempo lavorassero al nuovo piano"

Blitz della sindaca Raggi, insieme ai presidenti di municipio a cinque stelle e ad alcuni consiglieri, alla Pisana. Obiettivo richiedere un incontro con il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per ribadire la propia contrarietà a una nuova discarica e "soluzioni calate dall'alto". Un no al commissariamento della Regione per le mancate decisioni della sindaca stessa e una richiesta di dialogo e del piano dei rifiuti che deve indicare cosa smaltire i rifiuti. 

Un blitz in diretta facebook, a favore di fan a cinque stelle, rilanciato da tutti gli esponenti pentastellati. "Siamo qui con i presidenti dei municipi di Roma per chiedere alla Regione di ascoltare i territori che non vogliono l'ennesima discarica su Roma calata dall'alto. Si pensa addirittura a 10/15 siti di discariche, forse temporanee. Chiediamo alla Regione di approvare velocemente il piano Rifiuti e nel frattempo utilizzi le discariche attive in Regione affinchè si possa costruire un piano integrato ma con i territori. Tre milioni di cittadini non possono essere ignorati, siamo la Capitale d'Italia e meritiamo rispetto", ha detto Raggi. 

La sindaca non dice no alla discarica, ma torna a chiedere il piano rifiuti, dando per conclusa la parte spettante alla Città Metropolitana. "Roma Capitale, come Ama, potrà realizzare gli impianti nelle aree che la Regione deciderà di individuare sulla base del piano, che a sua volta sara' costruito sulla base delle aree bianche consegnate a marzo del 2018 e a dicembre 2018".

E ancora la polemica: "La Regione sa da anni che l'1 gennaio chiuderà la discarica di Colleferro, cosa ha fatto per individuare siti alternativi? Non ho detto che Roma non debba individuare discariche nel suo ambito, ma la Regione, che ha deciso di chiudere la discarica di Colleferro benchè sia autorizzata fino al 2022 e sia ancora capiente, cosa ha fatto in tutto questo tempo per individuare un sito alternativo a quella discarica? Il potere di individuazione dei siti è della Regione- ha proseguito Raggi- Roma deve fare la sua parte dentro un quadro ordinario che si chiama il piano Rifiuti". 

Il nuovo piano dei rifiuti della Regione Lazio è stato varato a luglio ed attende, per il via libera definitivo, l'indicazione dei siti dove collocare una discarica di servizio da parte della Città Metropolitana. Attualmente il piano regionale dei Rifiuti vigente, e dentro cui potrebbero trovarsi le aree dove collocare una discarica, risale al 2012, approvato quando era governatore del Lazio Renata Polverini, ma secondo Raggi in quel piano "non ci sono aree ambientalmente idonee all'interno del comune di Roma. Perchè dobbiamo accogliere l'ennesima a discarica derogando alle norme ambientali e a quelle che tutelano la salute dei cittadini? Così non va bene. Bisogna organizzarsi. La discarica di Malagrotta andava chiusa, ma il decreto che lo diceva è del 1997. Da quell'anno al 2013 ci sono stati 16 anni per pianificare un'alternativa ma non è stato fatto, quella discarica è stata chiusa senza alternative e da allora stiamo girando come dei pazzi per trovare una soluzione dove collocare i rifiuti. Evitiamo di ripetere lo stesso errore". 

Quindi Raggi indica una soluzione, facendo un appello alla Regione affinché non chiuda la discarica di Colleferro: "E' fondamentale che la Regione comprenda che esistono delle discariche attive, autorizzate, capienti e che possono continuare a ricevere rifiuti. Capisco la protesta dei sindaci, perchè noi come amministratori di Roma Capitale abbiamo ospitato per 60 anni la discarica più grande d'Europa, capisco che vogliano chiuderla e siamo perfettamente d'accordo, ma non adesso e non in assenza di alternative. Quindi nel 2020 la discarica di Colleferro deve rimanere operativa e nel frattempo lavorassero al nuovo piano, sono due anni che ci dicono che è pronto e non lo è ancora, e poi si costruiranno a livello regionale tutti gli impianti necessari".

Perchè allora Raggi e i presidenti dei Municipi del Movimento 5 Stelle hanno deciso di operare questo blitz fuori dalla Pisana? "Siamo qui per dire che facciamo la nostra parte ma dentro un piano ordinario e organizzato che tuteli l'ambiente e i cittadini" ha concluso la sindaca.

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