Comune senza fondi, famiglie senza bonus asilo. E il M5s tace

Ieri la denuncia a mezzo stampa. Da 10 giorni c'è una richiesta di mozione della consigliera Baglio in Campidoglio. In Parlamento un'interrogazione. Dal M5s solo silenzio

Marco Miccoli e Matteo Orfini, rispettivamente ex segretario del Pd e attuale commissario, non si amano. Anzi. Lo stallo della Capitale e le difficoltà della giunta Raggi però li uniscono a tal punto da vederli firmatari, insieme alla deputata Ileana Piazzoni, di un'interrogazione al ministro del Lavoro in cui denunciano come il Campidoglio stia "pregiudicando l'accesso al bonus asilo sancito da una legge dello Stato". 

A cosa si riferisce l'interrogazione parlamentare? Ieri La Repubblica ha riportato la notizia secondo la quale molti genitori romani richiedendo l'accesso al bonus asilo agli uffici dell'Inps si sono sentiti rispondere che, purtroppo, il Comune di Roma non effettua il servizio. Ma il voucher, del valore di 600 euro, è previsto da una legge dello Stato.

Nell'interrogazione si legge

Nel Comune di Roma Capitale si sta verificando una situazione di incertezza sulla possibilità dei soggetti beneficiari di usufruire concretamente di questa prestazione sancita da legge dello Stato; dal mese di settembre, prima dell'inizio dell'anno scolastico, gli Uffici Nidi dei vari Municipi avevano infatti dato ampie rassicurazioni ai soggetti in questione sul fatto che, come accade da diversi anni, il Dipartimento Politiche Educative avrebbe mandato - entro fine anno - ai singoli Municipi l'elenco degli utenti beneficiari di tale diritto, e che a quel punto i Municipi stessi avrebbero provveduto al ri-conteggio delle somme da versare, al netto del bonus Inps; in questi giorni sono invece pervenute notizie sul fatto che il Dipartimento Servizi Educativi di Roma Capitale stia attualmente comunicando agli utenti, che telefonano per informazioni sul bonus nido-voucher baby sitting,  che  Roma Capitale non ha ancora provveduto ad accreditarsi (come invece è accaduto negli anni precedenti) presso l'Inps per continuare a offrire tale servizio


Nella stessa interrogazione si spiega poi che 

Occorre considerare che alcuni utenti hanno già fatto domanda e ottenuto l'erogazione del bonus, ma il mancato accreditamento – confermato dall’Inps, dove vari utenti si sono recati per avere ulteriori chiarimenti – sta pregiudicando di fatto l’accesso allo stesso;
permanendo questa situazione l’Inps non erogherà al Comune quanto già riconosciuto con atti ufficiali agli utenti, che quindi potrebbero risultare debitori verso il Comune delle stesse cifre
 

La notizia non ha trovato smentita da parte dei sempre solerti grillini del Campidoglio, pronti a sottolineare gli attacchi immotivati dei giornali. Stavolta invece tutto tace, in una sorta di silenzio assenso che sembrerebbe confermare la notizia. 

Nell'interrogazione parlamentare si chiede al ministro di verificare "la situazione, anche presso l'Inps" e magari "sollecitare il Comune di Roma ad adempiere alla procedura di accreditamento al fine di evitare che i cittadini di Roma possano restare esclusi da un beneficio regolato a livello nazionale".  

Il caso è arrivato anche in Campidoglio, con una mozione a firma di Valeria Baglio, consigliera Pd. "La Sindaca Raggi taglia in diretta video un fac-simile di carta di credito ma dimentica i bonus degli asili nido per i bambini di Roma. Roma non ha bisogno di gesti eclatanti, ma di piccole azioni che facciano funzionare davvero le cose, anche a riflettori spenti". "Ho presentato una mozione da oltre dieci giorni alla Presidenza dell'Assemblea Capitolina", spiega la Baglia. "Chiedo un impegno del Sindaco e della Giunta a intervenire per sanare la situazione e verificare se il problema sia legato alla mancata firma da parte di Roma Capitale della Convenzione necessaria ad accreditarsi con Inps oppure alla contabilità di cassa e all'anticipo di fondi. Il Comune ha tempo fino alla fine dell'anno per fare richiesta di accreditamento, che lo faccia!". 

La deputata del Pd Ileana Argentin è durissima nel suo affondo: "Ma a che gioco giochiamo? Ci si riempie la bocca dicendo sempre che le donne non sono sostenute e poi, cara Raggi, le abbandoniamo così? È imbarazzante leggere il vostro programma in cui parlate di sostegno alle donne lavoratrici con figli e poi vedere che queste non vengono minimamente considerate dal vostro attuale governo romano". 

Dal Movimento Cinque Stelle prosegue intanto il silenzio. 
 

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