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Virginia Raggi e Enrico Stefàno (foto d'archivio)

Virginia Raggi e Enrico Stefàno (foto d'archivio)

"Per Raggi la colpa è sempre di altri, ma per liberare Roma dalle auto la sindaca non ha fatto nulla"

Il presidente della commissione Mobilità attacca: "Dalla delibera sulla sosta tariffata alla questione Ztl o Congestion Charge nulla è stato fatto. Non sia mai che 'perdiamo voti'"

"Se qualcosa va bene è merito della sindaca, se qualcosa va male (apparentemente) è il progetto della Commissione Mobilità. Se le scale mobili non funzionano è colpa di Atac, se Atac acquista i bus è merito della sindaca. Se metro C fa un giardino è merito della sindaca, se i cantieri vanno a rilento è colpa di metro C. Potrei fare altre decine di esempi ma per decenza mi fermo qui". Già, per la sindaca Virginia Raggi "è sempre colpa di qualcun altro". E a dirlo non è un esponente di opposizione ma di maggioranza. Enrico Stefàno, dell'ala "dissidente" dei grillini che ancora fanno parte del Movimento ma sempre più spesso contrari alla linea Raggi, presidente della commissione Mobilità, non le manda a dire. 

"Per liberare dalle auto non si è fatto nulla"

Critica la prima cittadina non solo sulle modalità di comunicazione, su quello scaricare sempre le responsabilità altrove, ma anche su una serie di decisioni non prese al capitolo mobilità. "Il problema principale a Roma poi resta uno e uno solo - si sfoga su Facebook - ci sono più veicoli che abitanti, siamo abituati a prendere l'auto anche per andare a comprare il latte, a lasciarla dove capita. Finché non si aggredirà questo fattore potremo fare progetti, modifiche e contro modifiche ma sposteremo solamente il problema da una via all'altra, nella migliore delle ipotesi". 

Ed è qui che secondo Stefàno i cinque anni di consiliatura giunti al termine sono andati quasi sprecati. "Su questo ovviamente non si è fatto nulla, con una delibera sulla sosta tariffata pronta da luglio 2018 ma mai neanche nominata, non sia mai "perdiamo voti" (e infatti ora viaggiamo vento in poppa nei sondaggi), per non parlare della questione Ztl o Congestion Charge".

La lite partita dal progetto di via La Spezia

Un attacco diretto a Raggi che parte dal progetto di via La Spezia (la strada del quartiere San Giovanni diventata a senso unico di marcia per far posto a una pista ciclabile) che nelle ultime settimane ha scatenato diverse proteste in zona. Troppe le ripercussioni sul traffico. "È fuor di dubbio che il progetto voluto dalla Commissione mobilità e realizzato da Roma servizi debba essere rivisto" ha detto sui social, ammettendo il flop di un piano rispetto al quale però non sembra prendersi alcuna responsabilità, scaricata tra le righe sulla Commissione presieduta dal grillino "ribelle" Enrico Stefàno. Al quale il dettaglio, si fa per dire, non sfugge. "Il progetto è stato approvato in Giunta capitolina il 27 novembre 2018, alla presenza della sindaca stessa" ci ha chiarito a sottolineare. "Quindi, nella migliore delle ipotesi, la sindaca non legge e approfondisce le delibere e i progetti che le accompagnano prima di approvarli". 

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