Campidoglio, Raggi: "Non temo né le parole di Marra né l'esposto della Raineri"

Nel giorno dell'interrogatorio dell'ex capo del Personale, la sindaca si è detta tranquilla. In Aula ha parlato per dieci minuti e se ne è andata. Insorgono le opposizioni: "Non rispetta il regolamento"

ANSA/GIUSEPPE LAMI

"Non temo né le parole di Marra né l'esposto della Raineri". E' un commento sintetico, ma chiaro, quello rilasciato dalla sindaca Virginia Raggi nel giorno degli interrogatori dell'ex capo di Gabinetto, poi alla guida del dipartimento del Personale, Raffaele Marra, arrestato venerdì scorso con l'accusa di corruzione. "Che cosa dirà Marra ai Pm? Non so, glielo chiederanno i Pm, non ne ho idea" ha poi dichiarato ai giornalisti che l'hanno sollecitata sul tema. Poche parole, affermate mentre lasciava la basilica dell'Ara Coeli dove si è tenuta la messa per il Santo Natale con i dipendenti di Roma Capitale e del Comando del Corpo di Polizia Locale nella basilica dell'Ara Coeli. Poco prima, nell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio, si è consumato l'ennesimo momento di tensione con le opposizioni. 

La sindaca infatti si è recata in Consiglio per relazionare ai consiglieri i cambiamenti in Giunta: "Abbiamo nominato l'assessore Bergamo vicesindaco e la nuova assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari. Ringrazio Frongia e Muraro per il lavoro svolto fino ad adesso e faccio un in bocca al lupo a Bergamo e Montanari". Poi ha sinteticamente annunciato la linea che ha intenzione di tenere con la nuova assessora, nominata dopo le dimissioni di Paola Muraro perché indagata. "Quest'ultima ha grande esperienza nel campo della sostenibilità e dei temi ambientali. Vogliamo una città ecologica che vada in direzione di una gestione efficiente ed efficace delle risorse, e progressivamente verso un incremento delle energie alternative. E poi c'è grande attenzione verso Ama che dobbiamo risanare, chiudendo il ciclo dei rifiuti verso un'economia circolare. Montanari credo possa ricoprire egregiamente questo ruolo". 

Pochi minuti di discorso. Poi Raggi lascia l'Aula, "ho un impegno istituzionale" spiega. Deve andare alla messa dei dipendenti, nella vicina Ara Coeli. Insorgono le opposizioni, chiedono che la sindaca rimanga ad ascoltarli. Le scintille, come spesso è accaduto nelle ultime sedute, sono tra il capogruppo della Lista Marchini Alessandro Onorato e il presidente d'Aula M5S Marcello De Vito. "Lei non è il duce, è solo il presidente d'Aula. Canalizzi", ha esclamato Onorato reclamando la parola. "Oggi abbiamo un assessore all'Ambiente di Genova, laureata in Filosofia. Poi un terzo assessore del Pd, pure brava persona. Poi un veneto, scelto dalla Casaleggio Associati, che viene a Roma due volte a settimana. Ci credo che la Raggi viene in aula per 9 minuti, di cui 3 dedicati al fax ricevuto dalla Casaleggio Associati. D'altronde grazie al contratto che avete firmato, non potete scegliere gli assessori che magari volevate. Questa non è più un'Aula, ma un teatro. Perché Raggi ha difeso fino all'ultimo la Muraro? Con chi andrà ora a fare gli spazzatour?", ha aggiunto, richiamato dal presidente De Vito a "mantenere un linguaggio consono alle istituzioni".

"Quella di oggi" ha rincarato Andrea De Priamo, di Fratelli d'Italia "è una pagina negativa. Assistiamo a un dibattito che perde di significato perché abbiamo un sindaco che sta battendo tutti i record di velocità nelle sue dichiarazioni e nelle conferenze stampa. Siamo di fronte a una crisi politica e giudiziaria del Campidoglio. Una crisi che risolvete con dei piccoli ritocchi". La capogruppo del Pd, Michela Di Biase, è intervenuta a suggello: "Peccato che oggi si sia deciso di interpretare il regolamento nel modo più sbagliato possibile consentendo che il sindaco lasciasse l'Aula senza ascoltare. Ci saremmo aspettati che il sindaco avesse piacere ed interesse ad ascoltare quello che avevamo da dire".

Intanto l'avvocato difensore di Marra, Francesco Scacchi, ha fatto sapere che l'ex capo del Personale ha "risposto a tutte le domande fattegli dal giudice". Il penalista ha parlato fuori dal carcere di Regina Coeli in occasione dell'interrogatorio di garanzia del suo assistito. La grande ressa di fotografi e telecamere ha condizionato molte delle dichiarazioni del legale. A quanto si è appreso, il difensore non avrebbe presentato istanza di scarcerazione per Marra. A Marra non sarebbero stati posti interrogativi riguardo la sindaca Virginia Raggi. Ad una domanda dei cronisti fuori dal carcere di Regina Coeli, il difensore dell'ex braccio destro della sindaca, l'avvocato Scacchi, ha fatto un cenno con il capo e risposto in poche battute che la Raggi non è presente nel capo di imputazione e quindi non c'è la necessità di sollevare la questione oggi.

Anche i legali del costruttore Sergio Scarpellini hanno detto che il loro assistito ha chiarito la sua posizione. "Noi abbiamo un obbligo di riservatezza e non possiamo fare commenti o dichiarazioni ma possiamo dire che Scarpellini ha chiarito la sua posizione e risposto a tutte le domande per oltre due ore" hanno detto gli avvocati Massimo Krogh e Remo Pannain, i quali hanno annunciato di non aver presentato istanza di scarcerazione, vista anche l'età di Scarpellini, che ha quasi 80 anni, ma che la faranno in tempi brevi. 

Intanto, secondo quanto si apprende, Raggi avrebbe chiesto una verifica interna sulla legittimità degli atti adottati dal dirigente. Il Presidente della commissione Trasparenza capitolina, il consigliere del Pd Marco Palumbo, ha annunciato di aver convocato una seduta in merito. "E' sorprendente che dopo aver nominato il dottor Raffele Marra vice-capo di gabinetto prima e poi direttore del Personale Capitolino sia proprio la Sindaca Raggi, coadiuvata non si sa bene da chi, a voler verificare gli atti adottati dall'ex dirigente capitolino. La commissione di trasparenza e garanzia, dove sono rappresentate maggioranza e opposizioni è l'organo legittimato per regolamento a vagliare gli atti e la correttezza amministrativa dei provvedimenti adottati e sottoscritti dal dott. Marra in questi mesi. Ho già dato mandato agli uffici della commissione che presiedo di avanzare una specifica richiesta di acquisizione di tutti gli atti amministrativi a firma Marra". 
 

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