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"Immobili comunali in periferia saranno concessi gratis": così Raggi smentisce il suo nuovo assessore

Manca chiarezza sul progetto voluto dalla delegata Federica Angeli. L'assessore due giorni fa aveva escluso la possibilità di un affitto gratis

Rilanciare l'economia dei quartieri periferici della città, affidando a imprenditori privati locali in disuso di proprietà comunale per avviare nuove attività commerciali. Il tutto gratuitamente. La sindaca Virginia Raggi riassume così, sui social network, una delle ricette per le periferie della Capitale, dopo aver già presentato in conferenza stampa a dicembre il progetto fortemente voluto dalla delegata Federica Angeli, e aver firmato una memoria di giunta contenente a grandi linee lo scheletro del piano. 

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Quel che continua a non essere chiaro, e che invece è senz'altro dirimente per rendere concreti gli annunci e informare correttamente coloro che vorranno provare a partecipare all'assegnazione, è se la concessione sia davvero gratuita. L'assessore al Commercio Andrea Coia è di altro avviso rispetto a Raggi. Capiamo meglio. 

La sindaca, nell'ultimo post del 3 febbraio scorso, usa espressioni inequivocabili. L'amministrazione metterà "alcuni immobili del nostro patrimonio a disposizione, gratuitamente, di quegli imprenditori che manifesteranno la volontà di aprire nuove attività commerciali e si impegneranno ad assumere i residenti del quartiere. Non pagheranno alcun affitto". Poi nell'immagine allegata al post si legge la scritta, a scanso di fraintendimenti ulteriori, "affitti gratis". 

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A frenare però proprio dall'utilizzo del termine gratuito era stato l'assessore Coia, pupillo di Raggi e da poco nominato nell'ultimo rimpasto di giunta al posto dell'ex Carlo Cafarotti, che in un altro post fatto il giorno prima aveva chiarito tra i commenti: "Chi ha detto che gli immobili saranno a titolo gratuito?". Una risposta a un dubbio sollevato alla consigliera grillina Donatella Iorio, del gruppo dei consiglieri "ribelli" da tempo in scontro aperto con la sindaca. L'assessore parla in quest'occasione di "scomputo degli investimenti" che "è - dice lui stesso - molto diverso da un affidamento a titolo gratuito".

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Cosa dice la memoria di giunta? Parla di "canone agevolato con esenzione iniziale ipotizzabile di durata pari a 24 mesi, in ragione dell'impegno economico richiesto per l'avvio delle attività". Una formula generica, tanto che lo stesso Campidoglio nella nota diffusa alla stampa parla letteralmente di immobili "assegnati gratuitamente per 24 mesi".

Insomma, saranno gratis o no? La confusione regna. E come verranno affidati, con un bando ordinario o una manifestazione d'interesse e a seguire una procedura negoziata o un'assegnazione diretta? Anche questo è un punto, non meno importante, tutto da chiarire. D'altronde il progetto firmato Angeli, presentato in pompa magna con la sindaca in conferenza stampa, ha destato perplessità fin da subito tra i pentastellati. Secondo quanto già ricostruito e raccontato da RomaToday, a preoccupare sarebbe proprio l'assegnazione dei locali di proprietà del Comune e le modalità con cui questa dovrebbe avvenire.

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