Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Raggi e Grillo trovano l'accordo: Marra ricollocato, Muraro non si dimette

Si aspetteranno le carte. Questa la decisione resa nota dalla Raggi prima in una telefonata e poi in un video. Beppe Grillo condivide e annuncia il ricollocamento di Marra

"La Muraro resta dov'è e dovrà impegnarsi a tenere pulita la città". Così Virginia Raggi in un video. E Beppe Grillo condivide. Vince la sindaca che non si piega, per ora, alle richieste del direttorio e concede "solo" lo spostamento di Raffaele Marra. E' lo stesso comico genovese ad annunciarlo sul suo blog con poche laconiche parole. "L’attuale vice capo di gabinetto Raffaele Marra sarà ricollocato in altra posizione". L'altra posizione, secondo quanto si apprende, potrebbe essere quella del dipartimento del Commercio. 

A sciogliere i dubbi su quanto sta avvenendo nel Movimento Cinque stelle è stata una telefonata tra la sindaca e Beppe Grillo. Una telefonata il cui contenuto è così sintetizzabile: la Muraro resta dov'è, si aspettano le carte; Marra e Romeo saranno estromessi dal gabinetto del sindaco e destinati ad altri incarichi; De Dominicis sarà presentato come assessore al bilancio al posto di Minenna. 

A sancire la tregua è un video postato sulla pagina faebook dalla Raggi. Un video in cui la sindaca fa chiarezza. Un video che viene condiviso da Grillo sul suo blog, dove per giorni non erano comparsi post relativi alla vicenda romana. Un segnale inequivocabile. Una posizione che arriva prima delle dichiarazioni ufficiali del direttorio a Nettuno. 

La Raggi nel video ha affermato: "Stiamo aspettando di leggere il fascicolo della procura che riguarda l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Le ho imposto, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini – che vengono prima di tutti - , di lavorare per mantenere pulita Roma. In merito alla sua posizione non c’è un fatto, un riferimento temporale o un luogo o una circostanza specifica per capire di che si tratta. Non c’è altra informazione. Lo ripeto: vogliamo leggere le carte. Ci auguriamo e chiediamo che arrivino quanto prima. E siate certi che nel caso ravvisassimo profili di illiceità, agiremmo di conseguenza. Sconti non ne abbiamo mai fatti a nessuno e continueremo a non farli".

La sindaca non accetta diktat e manda un messaggio chiaro: "Lo dico chiaro a tutti: saranno i pm a decidere se c’è una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione. Non i partiti o qualche giornale. Intanto, l’assessore deve continuare ad impegnarsi per ripulire la città. E si metta fine alle polemiche". Quindi prova ad evocare il "rumore dei nemici". "Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un’accusa. Io ho le spalle larghe e non ho paura. Voglio migliorare Roma. Sono stati giorni e notti di lavoro senza sosta. Mi sto dedicando anima e corpo alla città. Siamo dei cittadini chiamati a ricostruire dopo 30 anni di cancrena di un sistema politico corrotto. Inoltre, ho deciso di prendere dei provvedimenti per la riorganizzazione della macchina amministrativa.
Ma ora Roma ha bisogno di altri e più urgenti interventi. Io e la mia giunta siamo stati chiamati a lavorare per questo. Diamo fastidio a qualcuno ma nessuno ci fermerà" .

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