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Raggi: "Da rifiuti a mobilità, la crisi di Governo non crei danni a Roma"

La sindaca convoca la stampa e fa il punto delle partite aperte con l'esecutivo. Prima urgenza: i rifiuti. "Continui la collaborazione istituzionale con Cabina di Regia"

"Non vorrei che la crisi di governo mettesse in difficoltà Roma". Virginia Raggi convoca la stampa per l'ultima conferenza flash prima della chiusura estiva di palazzo Senatorio. Sono ore concitate per il suo partito. E il caos a palazzo Chigi, con in calendario la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte, fa drizzare le antenne anche alla Capitale. Perché a oggi le partite aperte con i ministri "amici" sono di quelle fondamentali per la città. E rischiano di saltare insieme al Governo. 

La prima è la gestione dei rifiuti. "Gli impianti di Malagrotta staranno fermi ancora alcuni mesi, e i Tmb del Lazio non stanno accogliendo le quantità di rifiuti garantite. Così ci dicono da Ama" spiega Raggi. La paura è di ripiombare un'altra volta in un'emergenza come quella di inizio estate non appena i romani rientreranno dalle ferie. Ma stavolta senza poter contare sulla spalla d'appoggio rappresentata dal ministro dell'Ambiente, grillino, Sergio Costa. 

L'analisi - Quali ripercussioni della crisi di Governo su Roma

"Occorre fare il punto, bisogna prevenire la crisi, ho dato disposizione ai nostri tecnici di lavorare anche a Ferragosto se necessario". La sindaca stavolta non vuole farsi trovare impreparata, vuole affibbiare già precisi compiti e responsabilità, e sta pressando il ministro Costa per riconvocare la Cabina di regia che aveva dato i suoi frutti settimane fa. "Quando le istituzioni collaborano, abbiamo già visto che funziona. Siamo tutti allineati. Ora i tecnici devono lavorare perché gli impianti accolgano tutte le quantità previste dall'ordinanza". Si deve andare avanti sulla strada segnata, che ha portato i suoi frutti. Così Raggi mette le mani avanti. 

Oltre i rifiuti poi c'è anche la mobilità. La sindaca lo ricorda e il tono è preoccupato: "Abbiamo interlocuzioni aperte con il Governo, penso al Piano Urbano per la mobilità sostenibile". Che l'esecutivo deve necessariamente finanziare, almeno in grossa parte, perché si possa realizzare. "Sono certa - chiude ottimista - che il premier Conte e il presidente della Repubblica Mattarella riusciranno a risolvere la crisi nel migliore dei modi". O almeno senza che il crollo travolga anche Roma. 

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