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Referendum, Raggi esulta: "La periferia che ha detto sì vuole il cambiamento". Ma i romani la smontano sui social 

La sindaca festeggia i risultati elettorali, ma in tanti le fanno notare i pessimi dati delle regionali, e le condizioni di degrado di tanti quartieri periferici della città

"Abbiamo vinto. Abbiamo vinto noi cittadini". La sindaca Virginia Raggi non manca di postare sui social la sua soddisfazione per la vittoria del "sì" al referendum sul taglio dei parlamentari. All'indomani dei risultati, il 21 settembre, scrive su Facebook: "La rivoluzione e il cambiamento che abbiamo iniziato anni fa stanno portando i loro risultati". Poi ancora applaude alle periferie, dove la percentuale di favorevoli (come nelle altre grandi città d'Italia) è stata maggiore, una "voce (che) si è fatta sentire chiara e forte" per dire "vogliamo il cambiamento". Voce che, dice la sindaca, "abbiamo ascoltato e continuiamo ad ascoltare". Ma è davvero così?

In tanti, tantissimi, utenti lasciano commenti non proprio in linea con l'esaltazione della sindaca grillina. Decine di cittadini le ricordano le condizioni (pessime) in cui versano i quartieri di periferia, e in parallelo anche e soprattutto il risultato delle regionali: un flop senza precedenti per il Movimento Cinque Stelle, vero dato politico oltre un referendum fortemente voluto dai pentastellati ma appoggiato trasversalmente da tutte o quasi le forze tra maggioranza e opposizione.  

"I tuoi risultati sicuro non si vedono nella città che governi" scrive Viviana "e poi a mala pena raggiungete il 6% a livello nazionale. Se lo chiami trionfo". Idem per Monica: "Sindaca se non capite che quella referendaria è una vittoria di Pirro vuol dire che non avete minimamente capito cosa sta succedendo". E ancora Andrea: "Non per contraddirla ma a occhio e croce in tutte le regione il M5s ha perso voti in maniera pesante". Segue Cristiana: "Avete perso in tutte le regioni sindaca, un po' di coerenza"

Anche Antonio fa notare il flop alle urne che stride con i festeggiamenti di Raggi: "Cioè il M5s crolla al 10% e si dice abbiamo vinto?", e ancora Valerio "alle regionali siete spariti, lo dico da elettore M5s". Poi c'è chi ricorda alla prima cittadina l'abbandono di tanti, troppi, quartieri della Capitale. Monica: "La aspettiamo a Casal Monastero dove ci sono progetti fermi da anni e un prolungamento della metro B che lei ci promise". E Alessandro: "Primo giorno di pioggia, la sopraelevata della Portuense con un metro d'acqua, pensa a fare il tuo lavoro". Poi ancora Patrizia: "Ma come fai a gioire? L'hai vista Roma come è ridotta?". E Sara: "La voce della borgata Cinquina rimane inascoltata". 

Non per tutti, comunque, anche nel M5s, ha senso festeggiare. Quasi nessun consigliere grillino rilancia sui social la vittoria del Sì al referendum seguendo la sindaca. Eccezion fatta per il fedelissimo capogruppo Giuliano Pacetti. E c'è chi invece è più che critico, vedi il presidente del Consiglio comunale Marcello De Vito. Da tempo con un piede fuori dal Movimento Cinque Stelle, chiede a gran voce la convocazione degli Stati Generali.

"Le elezioni regionali di ieri, nel loro esito devastante, sono state la logica conseguenza di tutti questi errori - scrive De Vito - 7% in Toscana e Liguria, 3% in Veneto (!), 11% in Puglia, 10 % in Campania, 8 % nelle Marche". E ancora: "Non è accettabile il maldestro tentativo di ieri, di Di Maio e Crimi in primis, di coprire e soprattutto coprirsi dalla disfatta festeggiando uno scontato “sì” referendario, in quanto appoggiato in forme diverse da tutte le principali forze politiche, nessuna esclusa". E ad attaccare la sindaca, sempre a mezzo social, l'ex grillina Monica Lozzi, presidente del VII municipio: "C'è ancora chi strumentalizza le periferie per parlare di schiacciante vittoria... Finiamola di tirarle in ballo quando ci fa comodo! Alle periferie nessuno ha ancora mai dato voce, e lo schiaffo più forte è arrivato proprio da lì"

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