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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Raccomandate pazze, la destra contro Ater e Regione: "Tutti in silenzio, saranno imbarazzati"

FdI presenta un'interrogazione a Zingaretti e chiede le dimissioni del presidente Guerritore. Affondo anche della Lega

La vicenda delle cartelle pazze di Ater, inviate a 18.000 tra inquilini ed ex inquilini in tutta Roma chiedendo arretrati anche di trent'anni fa, ha scatenato le reazioni della politica. Di una parte, almeno. 

Lega e Fratelli d'Italia puntano dritto ai responsabili, ai vertici dell'azienda che si occupa di gestire buona parte del patrimonio immobiliare pubblico a Roma e nel Lazio. Chiedono le dimissioni di chi ha dato l'ordine di inviare le migliaia di raccomandate, addirittura si chiede la testa del presidente Eriprando Guerritore. 

“Chi pagherà adesso i costi dell’errore, le inutili spese e gli sperperi di denaro pubblico per l’utilizzo di archivi datati 1992 - denuncia Fabrizio Santori, consigliere leghista in assemblea capitolina - . C’è poi il danno arrecato ai cittadini in regola, costretti a inutili file, attese, telefonate, lettere, consulenze legali, che non può e non deve essere ignorato”. 

Anche in consiglio regionale qualcosa si smuove, sempre a destra. E' Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia, a tirare in ballo l'Ater: Richiediamo un intervento chiarificatore la raffica di raccomandate con richieste di pagamento nel termine di 60 giorni - scrive in una nota - tra i quali vi sono anche proprietari da lunga data. Ho presentato una interrogazione al presidente Zingaretti e all’assessore alle Politiche Abitative per sollecitare un loro intervento che verifichi le modalità della procedura di Ater e per accertare se si fossero verificati errori nella gestione dell’archivio contabile. Faccio notare che le intimazioni inviate sono prive delle puntuali indicazioni idonee a fondare l’asserita pretesa economica. Il carattere perentorio ed alquanto discutibile delle diffide, l’intimazione a pagare le somme dovute pena il recupero forzoso delle stesse e la risoluzione del contratto, stanno generando preoccupazione e malumori soprattutto tra i proprietari che nessun pagamento devono all’Ater e che vanno rassicurati al più presto".

Affonda di più Massimiliano Maselli, sempre di FdI, che chiede le dimissioni del presidente di Ater Roma, Eriprando Guerritore: "La vicenda non deve passare inosservata - dichiara -. Ci si domanda a questo punto come sono stati redatti i bilanci. Ci sono responsabilità gravissime da parte di chi dirige l'Ater Roma, quindi del presidente che per questo deve dimettersi".  "L’Ater Roma sta toccando veramente il fondo  - prosegue Maselli - e non può rimanere alla guida di un ente così importante chi, addirittura sollecitato da due membri del Cda ad affrontare con la massima urgenza una questione così delicata, non convoca il consiglio di amministrazione per dare spiegazioni e per trovare soluzioni. Da registrare, inoltre, il silenzio assordante dell’assessore alle Politiche Abitative Massimiliano Valeriani, forse anche lui imbarazzato per una vicenda che ha dell’assurdo ma di cui il presidente Guerritore è chiamato a rispondere in prima persona".

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