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Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

Rifiuti nelle strade, Ama va in crisi: “Senza impianti non possiamo raccoglierli”

Il presidente di Ama: "Per ora situazione sotto controllo ma se non si trova accordo, non possiamo portare i rifiuti da nessuna parte"

C'è il rischio di passare un'altra estate di passione. Ad oggi Ama non può fornire troppe garanzie sulla raccolta dei rifiuti. Già a partire dalla prossima settimana, quindi, i cassonetti potrebbero restare pieni di sacchetti da ritirare.

L'assenza degli impianti

“Attualmente la situazione nelle strade è gestita e sotto controllo – ha premesso Stefano Zaghis. L’amministratore unico della municipalizzata rifiuti,  intervenuto in una commissione Trasparenza, ha però disegnato un quadro tutt'altro che roseo. “Ama non è responsabile della eventuale mancata raccolta - ha dichiarato il manager - perché non ci sono gli sbocchi negli impianti”.

Pochi giorni per trovare soluzioni

E’ più di un campanello d’allarme quello che arriva dalla società di via Calderon della Barca. Anche perché, i tempi per trovare una soluzione, scarseggiano. Martedì 15 giugno Sogliano Ambiente, una delle società cui sono destinati gli scarti del TMB, chiuderà le porte ai rifiuti di Roma Capitale.  “Quello che mi preoccupa – ha aggiunto Zaghis - è che non si raggiungerà un'intesa entro lunedì, Giovi, società proprietaria dei due Tmb di Malagrotta, non ritirerà più 500 tonnellate al giorno di rifiuti raccolti (per trattarle, ndr) e saranno quelle che Ama non potrà raccogliere perché non c'è spazio da nessuna parte”.  Non ci sono, in definitiva, impianti in grado di gestire i rifiuti trattati. 

I rifiuti fuori dalla Regione

La soluzione individuata, per ora, è quella di provare a portare i rifiuti fuori dalla Regione. Cosa che determinerebbe un extracosto che, per le ultime due settimane di giugno, ammonterebbe a 668mila euro. Una soluzione tampone che in ogni caso non risolverebbe il problema. Ed i salvagente, al di fuori della Regione Lazio, cominciano anche ad essere sempre più difficili da trovare.

Le porte chiuse

"L'azienda ha cercato ovunque – ha spiegato l’amministratore unico di Ama - ma non è una bazzecola trovare in Italia impianti che trattino 500 tonnellate al giorno di rifiuti. In questo momento non sono reperibili, perché in tutte le regioni ci sono situazioni di manutenzioni e maggiore produzione di rifiuti. Ho passato tutto lo scorso week end al telefono con i maggiori player d'Italia ed eravamo riusciti a trovare solo 120 tonnellate per questa settimana". 

Le mancate aperture di Monte Carnevale e Roccasecca

La ricerca di una soluzione per scongiurare un’emergenza rifiuti in piena estate, va accompagnata poi all’individuazione di opzioni anche di medio e lungo periodo. La mancata apertura di Roccasecca e di Montecarnevale, ha spiegato Zaghis, ha mandato in tilt il sistema. L'arresto dell’imprenditore dei rifiuti Valter Lozza ha infatti bloccato l’opzione di una discarica nella valle Galeria, in località Monte Carnevale . Non si è ancora sbloccata neppure la questione relativa all’impianto ciociaro di Roccasecca visto che la Mad, società che aveva già ricevuto le autorizzazioni dalla Regione, ha comunicato alla Regione la decisione unilaterale di realizzare il quinto bacino. Una partita che deve essere risolta, per consentire ad Ama di programmare il conferimento dei rifiuti. 

Una partita bloccata

Intanto il Comune resta fermo nel proposito di non indicare siti dove realizzare una discarica di servizio. Anche perché la Regione Lazio ha ribadito, attraverso una nota di “non avere competenze sulla scelta delle aree e sulla realizzazione degli impianti: la legge nazionale, infatti, gli attribuisce solo funzioni di pianificazione e autorizzazione in tema dei rifiuti, mentre l'intero ciclo di raccolta e gestione viene assegnato ai Comuni”. Ma nel perimetro capitolino l’amministrazione Raggi, venuta meno l’opzione di Monte Carnevale, sembra ferma nella decisione di non voler indicare altri siti. Mancano le soluzioni in una partita che, i cittadini romani, rischiano di pagare a caro prezzo.
 

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