Rifiuti ingombranti, la raccolta va in tilt: così la giornata ecologica si trasforma in odissea

I container di Ama sono troppo pochi per rispondere all'utenza: cittadini rimandati a casa e lunghe code a Roma nord

Container pieno a Labaro

Troppi pochi container scarrabili per rispondere all’esigenza dei cittadini: così a Roma Nord la raccolta straordinaria degli ingombranti si è trasformata in un’odissea. 

A causa dei cassoni pieni ben prima dell’orario di chiusura del servizio, gli operatori di Ama al lavoro in via Tieri all’Olgiata e a Largo Nimis a Labaro hanno dovuto rispedire indietro gli utenti o consigliar loro di attendere l’arrivo di ulteriori contenitori dalle sedi della Municipalizzata.
Così le strade dei due quartieri del Municipio XV si sono trasformate in un tappeto di auto: di mezzi carichi di mobili, materassi ed elettrodomestici. 

Caos totale a Labaro dove via Magnano in Riviera, l’arteria che porta a Largo Nimis, per buona parte della mattinata è stata un fiume di vetture: a dirigere il traffico anche gli agenti della Polizia Locale. Prima delle 12 ben otto i container di Ama pieni e dunque impossibilitati a ricevere altri materiali. Dentro gli operatori impegnati nel lavoro incessante di raccolta e divisione dei rifiuti conferiti, fuori il caos: rabbia ma anche delusione. 

Caos raccolta ingombranti: utenti respinti

Tanti i cittadini respinti con gli addetti di Ama a rendersi disponibili ad accogliere ingombranti e RAEE anche oltre il termine delle 13, durante le operazioni di pulizia e chiusura del centro di raccolta itinerante e straordinario. 

A Labaro alle 14 c’è ancora chi, mandato via e tornato nell’orario indicato, scarica ancora mobili e materassi: “Sono stato qui stamattina ma i container erano pieni. Mi hanno detto di tornare verso le due e così ho fatto. Ho potuto – racconta un cittadino – perché abito qui vicino”. 

Tanti, scoraggiati da fila e attesa prevista, hanno invece rinunciato ad usufruire della raccolta straordinaria in occasione de ‘Il tuo quartiere non è una discarica’. "Centinaia di chiamate sono arrivate anche da Valle Muricana, dove era stato promesso un cassone per il verde che però non è mai arrivato" denuncia Daniele Torquati, capogruppo del Pd in Municipio XV. 
 

L’attacco del Pd: "Caos raccolta ingombranti beffa per cittadini"

"Nessun progetto per una nuova Isola ecologica, raccolta differenziata porta a porta ferma a tre anni fa, chiuse le aree ecologiche di supporto per gli ingombranti ad Olgiata e Tor di Quinto, riduzione degli appuntamenti delle giornate straordinarie di raccolta, progetti di impianti di compostaggio a Cesano e Osteria Nuova senza alcun senso: il risultato di tutto questo é sotto gli occhi di tutti. Stamattina – ha proseguito l’ex minisindaco - una vera beffa per la maggioranza dei cittadini civili che pagano la tassa dei rifiuti. Beffa che si accompagna all'umiliazione di essere spesso accusati tutti indistintamente di inciviltà, e a volte multati come nel caso della zona de La Cerquetta. Quella di oggi  - ha concluso Torquati - è l'ennesima dimostrazione del nulla che sta governando la città di Roma”.

Ama: "Oltre 200 tonnellate raccolte"

Ama rivendica comunque il buon funzionamento del servizio e a metà pomeriggio fornisce i dati. "Ammontano a oltre 200 le tonnellate di rifiuti urbani e ingombranti consegnate questa mattina dai cittadini nei municipi dispari della Capitale nel corso dell’ottavo appuntamento del 2019 con la campagna Il tuo quartiere non è una discarica, organizzata da Ama e Tgr Lazio" si legge in una nota diffusa dall'azienda di via Calderon de la Barca. Nessun accenno a disservizi e disagi patiti dai cittadini. "Questa mattina Ama ha messo a disposizione dei romani 26 siti (19 ecostazioni allestite per l’occasione e 7 Centri di Raccolta fissi) presso cui è stato possibile raccogliere i normali rifiuti ingombranti  (sedie, letti, divani, scaffalature, materassi, ecc), i RAEE ( rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche come computer, televisori, stampanti, telefonini, frigoriferi, lavatrici, condizionatori, ecc.) ed altri materiali particolari (come pile, oli esausti, contenitori con residui di vernici e solventi). Ama provvederà a differenziare secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli) i rifiuti riciclabili raccolti e ad avviarli alle rispettive filiere di recupero".

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