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Quarzo e Cantiani al gruppo misto. M5S: "Manovra per sottrarci la commissione trasparenza"

I due consiglieri Pdl hanno chiesto di passare con Dinoi. Frongia: "Un modo per sfiduciarlo e votare contro di noi". D'Ausilio (Pd): "Trasformismo vecchia maniera"

È guerra aperta per la commissione Trasparenza, controllo e garanzia capitolina. A sollevare le polemiche politiche, la richiesta avanzata ieri dai consiglieri Pdl Giovanni Quarzo e Roberto Cantiani di passare al gruppo al gruppo misto con l'ex candidato di Marchini, Mino Dinoi. A denunciare per primi la 'manovra' del Pdl, il Movimento Cinque Stelle, cui era 'destinata' la presidenza della commissione. Ma in giornata è arrivato anche il commento del Capogruppo Pd in Campidoglio, Francesco D'Ausilio che ha bollato la decisione dei due consiglieri come una mossa di “trasformismo vecchia maniera”.

Per il Movimento Cinque Stelle il Pdl vuole impedire di ottenere la presidenza. Il passaggio, spiega Daniele Frongia è stato avanzato per “sfiduciare il capogruppo del Misto, Dinoi e impedirgli di votare per me”. Fino a ieri infatti il M5S, Lista Marchini e gruppo misto, sembravano intenzionati a votare per il M5S mentre Pdl, Fdi e lista civica Alemanno per Quarzo rendendo così il voto del Pd un importante ago della bilancia. “Il Pdl vuole fare incetta di poltrone” il commento di Frongia. “Si è già preso tutte le vicepresidenze delle commissioni permanenti, così come quelle dell'aula Giulio Cesare, e ora vuole assicurarsi anche la presidenza di una commissione così delicata come questa”. Frongia è critico verso l'intera operazione 'commissioni': “Questa manovra si svolge grazie alla complice indifferenza della maggioranza: è una violazione dei diritti del M5S (seconda forza di minoranza) e dei cittadini”.

Anche secondo quanto denunciato da D'Ausilio, il 'passaggio' è avvenuto per “mettere le mani sulla commissione”. Commenta l'esponente Pd: "Come sempre l’unico interesse è accaparrarsi qualche poltrona in più in perfetta linea con i dettami di una politica vecchia e immorale”.

Negativo il commento del capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato: “Sarebbe come mettere Dracula all'Avis" ha commentato ironicamente. “Nei cinque anni della giunta Alemanno il Pdl ne ha combinate di tutti i colori: da parentopoli ad affittopoli, arrivando fino ad arresti eccellenti. Grazie al consociativismo con il Pd, si sono aggiudicati tutte le vicepresidenze della commissioni, la vicepresidenza e la segreteria dell'Aula Giulio Cesare. E adesso mettono in campo anche penosi sotterfugi come quello di spostare momentaneamente due consiglieri Pdl nel gruppo misto per avere un voto in più nell'assegnazione della commissione Trasparenza”.

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