Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Caldo da record a Roma: la mappa delle temperature, quartiere per quartiere

Le zone più torride e quelle dove l'estate è più abbordabile

Le colonnine di mercurio non sembrano conoscere flessioni, fa un caldo insopportabile in città. Ma non in maniera uniforme. Nella Capitale si verificano escursioni anche di quattro gradi, tra le zone più bollenti e quelle più fresche.

Il quadrante Sud

In tutti i quadranti della città , come rilevato dal sistema “meteoblue”, esistono delle “oasi” in cui la calura estiva diventa più supportabile. Sono quelle aree dove si ravvisano le maggiori concentrazioni di verde e, naturalmente, di alberi. E’ il caso ad esempio, nel quadrante meridionale, di quella fascia compresa tra i municipi IX e X, tra via del Risaro, la vallata situata ai piedi di quartieri come Vitinia e Tor de’ Cenci, e via di Malafede. Una zona che interseca anche la tenuta di Castel Porziano e che lambisce anche la riserva di Decima Malafede. Quest’ultima contribuisce a tenere basse le temperature anche nella zona a sud di Vallerano, tra la Pontina e la Laurentina, ed in via Darwin, nell’enclave di via Castel di Leva. Ma basta risalire verso il raccordo anulare, e quindi d’una manciata di chilometri, per far salire la temperature anche di 3 gradi. E’ questa la condizione che si registra ad esempio, alle 11 di lunedì 17,  a Fonte Laurentina e dall’altra parte del GRA Tor Pagnotta. Due quartieri da bollino rosso.

La zona Est

Risalendo l’anello cittadino, in direzione antioraria, si notano temperature medio alte nella zona di Tor di Mezzavia, vicino al centro commerciale IKEA ed ancor più elevate nella zona della Romanina situata tra via Bernardino Alimena e la diramazione sud dell’A1. All’interno del GRA invece, restando nel quadrante sud est, si nota la differenza tra l’area del parco degli Acquedotti, con temperature inferiori ai 33 gradi, e la zona di Cinecittà. Più mite invece l’Appio Claudio, probabilmente proprio per la vicinanza al parco. Il quadrante orientale della città è quello che sembra, anche se a macchia di leopardo, essere investito dalle temperature più alte. E' quanto si rileva ad esempio a ridosso della trafficata via Casilina, con picchi di calore nella zona di Tor Tre Teste e Torre Spaccata.  Alte le temperature anche nella zona di Giardinetti e Torre Angela. Molto calda inoltre, alle 11 di mattina, appare l’area compresa tra viale Enzo Ferrari e via Prenestina, nonostante la presenza della tenuta della Mistica. Più contenuta, ma dell’ordine di un grado, la temperatura nella popolosa Centocelle, soprattutto nelle vicinanze di Via Chiovenda e quindi del Forte Prenestino. Più calda invece l’area della Collatina che tende a stemperarsi in corrispondenza del parco della Serenissima.

Dossier - Ecco quali sono i quartieri più caldi durante la notte

Il Centro 

L’Esquilino, tra i rioni del centro storico, è quello dove probabilmente si passa l’estate più afosa. Da porta maggiore a piazza dei Cinquecento i picchi più significativi. Una lunga lingua rossa,  che uscendo dal municipio I  prosegue incandescente verso la via Tiburtina e si propaga fino alla circonvallazione Nomentana, quindi seguendo il percorso dei principali nodi ferroviari (Termini, Tiburtina, Nomentana). E’ lì che si registrano temperature intorno ai 37 gradi, alle 11 di mattina. Tornando al centro, la mappa dei luoghi più caldi non può omettere l’area del Colosseo e la zona di Circo Massimo, dove le temperature raggiungono i 36 gradi. Meglio, molto meglio, all’Aventino e lungo il fiume Tevere. Da bollino rosso anche San Lorenzo ed il Pigneto, soprattutto nella zona di ponte Casilino, con temperature elevate anche aporta Maggiore, verso San Giovanni, ed a scendere verso l’Appio, soprattutto nell’area della stazione Tuscolana. Estate mite, invece, al Pinciano grazie alla presenza di Villa Borghese.

Le zone più miti

I quadranti più freschi sono quelli a Nord ed a Ovest. Per diverse ragioni. Come già era stato dimostrato andando ad analizzare le isole di calore in città, sono le zone meno urbanizzate quelle dove le temperatura si mantengono più basse. Ed è il caso del quadrante occidentale. Poi ci sono altri due fattori che influenzano positivamente queste zone: la presenza dei fiumi e delle aree verdi. Lungo l’Aniene, ed in misura meno evidente anche lungo il Tevere, le temperature restano basse. E lo stesso vale laddove si registra la presenza di parchi e riserve. Villa Ada, con il suo polmone verde, contribuisce a rendere più accettabile l’estate in tutte le arterie che la lambiscono, da via Panama a via del Foro Italico, dalla Salaria a viale della Moschea. Più fresca è l’estate anche al Villaggio olimpico, per la vicinanza di Villa Glori ed anche alla Balduina, per il suo essere compresa tra la riserva di Monte Mario ed il parco regionale del Pineto. Discorso analogo per chi, abitando nella zona della Cassia e della Camilluccia, beneficia della presenza della riserva dell’Insugherata.

E ad Ovest? L’estate è più abbordabile anche nel quadrante occidentale, alla Pisana quindi ma anche sulla Portuense, laddove la consolare attraversa la valle dei Casali. Si sta bene inoltre tra Piana del Sole e Castel di Guido, dove le abitazioni scarseggiano e dov’è presente, non a caso,  una delle principali oasi naturalistiche della città. In quel quadrante, intorno alle 11 di lunedì 17 luglio, la temperatura stava sotto i 33 gradi. Quattro in più della zona di Termini.
 

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