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Un quartiere al posto della caserma della Finanza all'Infernetto: il progetto di "Nuova Croviana"

L'Accademia della Guardia di Finanza e le Fiamme Gialle traslocheranno nel 2022. La proprietà, un fondo immobiliare, sta iniziando a pianificare la valorizzazione

Residenze, spazi pubblici, scuole, attività sportive, uffici e piccoli esercizi commerciali. È questo il progetto di valorizzazione immobiliare, ancora in via di definizione, che punta a sostituire le attività della Guardia di Finanza di via Croviana, all’Infernetto. Si tratta di un’area di oltre 100mila metri quadrati, dove oggi sorge la caserma ‘Gen. Angelo Dus’, utilizzata per gli ultimi due anni di formazione della Scuola allievi dell’Accademia della Guardia di Finanza e dal Centro Sportivo delle Fiamme Gialle. Tutte attività destinate a essere trasferite entro i prossimi due anni: il Centro sportivo dovrebbe finire a Villa Spada, mentre l’Accademia si trasferirà a Bergamo, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione degli ex Ospedali Riuniti, di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr, che ospiteranno tutti e cinque gli anni di formazione.

L’iter di valorizzazione immobiliare dell’area che sorge al limitare del quartiere dell’Infernetto, non molto distante dalla Tenuta di Castel Porziano, è iniziato nel 2004, quando il Ministero delle Finanze, allora guidato da Giulio Tremonti durante il secondo Governo Berlusconi, ha avviato un progetto di vendita del patrimonio pubblico con l’istituzione del Fondo immobili pubblici, il ‘Fip’, gestito da Investire Sgr. Da allora, le attività della Guardia di Finanza sono rimaste in affitto. Dal 2015 l’area è di proprietà del Fondo C3 Investment Fund, amministrato dalla società di gestione immobiliare Savills Investment Management Sgr, colosso globale del settore, nell’ambito di una “strategia di investimento in immobili locati alla pubblica amministrazione”. 

L’area è quindi privata con un utilizzo pubblico. L’intenzione della Guardia di Finanza di traslocare, che dovrebbe avvenire entro il 2022, fa cadere l’utilizzo pubblico aprendo le porte alla definitiva valorizzazione immobiliare del complesso e ad un cambio di destinazione d’uso: il progetto si chiama ‘Nuova Croviana’. “Si vuole evitare che l’area venga abbandonata dopo l’uscita della Guardia di Finanza”, fanno sapere i promotori a Romatoday. Ad occuparsi del coordinamento del masterplan sarà lo studio di architettura Barreca & La Varra, selezionato con un concorso privato.

Uno studio di rilievo nazionale e internazionale, che ha firmato alcuni dei progetti simbolo della valorizzazione immobiliare milanese, il più famoso dei quali è il Bosco Verticale, progettato insieme a Stefano Boeri, che ha cambiato il volto del quartiere di Porta Nuova a Milano. Lo stesso studio di architettura ha progettato l'intervento di trasformazione dell'area dell'ex scalo ferroviario dismesso 'Greco-Breda' a Milano e, sempre nell'ambito del bando internazione Reinventing Cities, nella Capitale è tra i finalisti per la trasformazione dell'ex Mira Lanza, in zona Marconi, con il progetto 'Second Life - Abitare e Lavorare'.

Il progetto ‘Nuova Croviana’, “nasce per dare forma a un moderno borgo a misura d’uomo” con un mix di nuove residenze, spazi pubblici, scuole, attività sportive, uffici e piccoli esercizi commerciali. Il progetto è ancora in via di sviluppo quindi non è possibile sapere la suddivisione delle diverse destinazioni d’uso. Il proponenti fanno sapere a Romatoday che le costruzioni saranno “in linea con la volumetria attualmente sviluppata dalla caserma (gli immobili, tra caserma, accademia e impianti sportivi al chiuso, in questo momento sono pari a poco meno di 60mila metri quadrati, ndr)”, valorizzando “le strutture sportive di peso internazionale già esistenti”. Uno degli obiettivi del progetto, continuano, “è aprire alla disponibilità pubblica queste strutture sportive”.

Il progetto vero e proprio, come detto, però ancora non c’è. I contenuti sono in via di definizione, così come è in corso di valutazione lo strumento urbanistico “più idoneo” da utilizzare. In via ufficiale, non è ancora quindi stato avviato alcun iter autorizzativo. I diretti interessati spiegano che “attualmente sono in corso incontri con istituzioni e rappresentanti dei cittadini”. Per quanto riguarda le istituzioni locali, secondo quanto apprende Romatoday, una prima interlocuzione con l’assessorato all’Urbanistica c’è già stata nei mesi scorsi. 
In quanto ai cittadini, è già stato aperto un canale di ascolto con il territorio “per capire come poter integrare le funzioni desiderate”. Progetti di valorizzazione urbana di questa scala, spiegano i proponenti, “sono efficaci quando si ottiene un inserimento coerente nel contesto delle esigenze della comunità”.  

Due i principali canali attivati: un sito dedicato al progetto dove è prevista la possibilità di inviare una mail indicando le proprie preferenze e una pagina Facebook chiamata ‘Valore Infernetto – Nuova Croviana’. Un profilo social dove vengono postate immagini accattivanti, con le quali viene chiesto a coloro che le vedono su Facebook di dire la propria, puntando allo stesso tempo di rendere appetibile l’intervento urbanistico volto a “prevenire il rischio abbandono”. Le principali tematiche sottoposte sono relative alla possibilità di nuove scuole, più servizi pubblici e spazi commerciali, una nuova viabilità, spazi per la cultura e per lo sport, spazi ‘green’ e un adeguamento idrogeologico dell’area. Servizi previsti per legge che andranno concordati e stabiliti con le istituzioni competenti a concedere le autorizzazioni al progetto. A fronte di questa promessa di nuovi servizi, non è ancora chiaro quanti nuovi abitanti arriveranno nell’area. L’ascolto dei cittadini avverrà “compatibilmente con un corretto bilanciamento delle destinazioni d’uso”.

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