Bus insicuri e strade sporche: bocciata la qualità della vita nella Capitale

Il voto medio dato dai romani sulla qualità della vita nella loro città è di 5,71 su 10. Tra i punti più critici trasporti, rifiuti e pulizia. Migliora il voto su servizi sociali e cultura

Peggiora la qualità della vita nella Capitale. Con raccolta dei rifiuti e trasporti nel mirino dei cittadini romani che li considerano i punti più critici. Con quest'ultimo che si aggiudica un voto negativo anche per mancanza di sicurezza, controlli, manutenzione e pulizia sui mezzi. Lo sostiene l'Agenzia  per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale nella sua relazione 2014, presentata questa mattina in Campidoglio dal presidente vicario dell'agenzia, Marco Penna. Il voto medio dato dai romani sulla qualità della vita nella loro città è di 5,71 su 10, confermando così l'andamento discendente già rilevato lo scorso anno. Mentre raggiungono la sufficienza i servizi che presentano una media di 6,36.

I SERVIZI – Per quanto riguarda il voto medio ai servizi i più insoddisfatti sono gli abitanti della fascia periferica esterna al Gra. Considerando il voto dell'intera città passano il test i servizi culturali, i parchi pubblici e le ville storiche. Il comparto sociale, invece, ottiene la sufficienza per tutti i servizi con l'acqua potabile e l'illuminazione pubblica molto e abbastanza soddisfacenti. Bocciate invece la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade, così come i trasporti, sono ritenuti gravemente insoddisfacenti e in peggioramento.

RIFIUTI La raccolta dei rifiuti è uno dei settori considerato più critico dai romani. Secondo l'analisi 2014 emerge “un quadro impiantistico sottodimensionato ed estremamente dipendente da terzi soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti, ma anche per il trattamento". Oltretutto, manca nel contesto una "chiarezza dal punto di vista dei flussi dei rifiuti attuali e anche di quelli pianificati per il prossimo futuro". Bocciata anche l'Anagrafe dei rifiuti, istituita nel febbraio scorso dall'Assemblea capitolina per avere aggiornamenti e informazioni semestrali, e che dopo nove mesi "non è ancora operativa". La situazione di Roma, quindi, "aggiunge al costo economico delle carenze impiantistiche l'urgenza di trovare una soluzione alternativa" al trattamento dei rifiuti "per non incorrere nuovamente in procedure di infrazione e sanzioni europee".

OFFERTA DEI TRASPORTI - Per quanto riguarda i trasporti pubblici locali, l'Agenzia sottolinea come questo sia considerato un "bene inferiore" da parte dei cittadini, che preferiscono il mezzo privato". Al ruolo centrale di Roma non corrisponde "un'offerta di trasporto pubblico adeguata", carenza che l'avvento della Città metropolitana sarà chiamata a colmare. Manca infatti "una piena integrazione con i comuni dell'hinterland", con la conseguenza che aumenta l'uso dei mezzi privati per coprire spostamenti tra la provincia e Roma, pari al 60% del totale. L'Agenzia ha però notato che negli ultimi anni, forse a causa della crisi, gli spostamenti avvengono prevalentemente per lavoro, studio o gestione familiare. Un cambiamento "non accompagnato da un'offerta del servizio soddisfacente per i romani", su cui pesano gli effetti della razionalizzazione della rete: nel 2013, infatti, c'è un decremento del 6% delle vetture rispetto ai km percorsi in città. Un'operazione di razionalizzazione che prosegue anche nel 2014 ma che "non è stata pienamente percepita dai cittadini", per i quali non c'è stato un aumento dei servizi della metropolitana e un cambiamento tale di orari e percorsi da sconvolgere le abitudini dei clienti.

SICUREZZA E MANUTENZIONE SUI TRASPORTI - Mancanza di sicurezza, controlli, manutenzione e pulizia. Voto negativo da parte dei cittadini per il trasporto pubblico locale di Roma: "Sempre più presenti" casi di aggressioni e borseggi a conducenti dei mezzi e ai passeggeri, a cui si aggiungono i "segnali di peggioramento" per pulizia e manutenzione "da sempre segnalati come carenti", con scioperi e chiusure ripetute per allagamenti e guasti.

SERVIZI MENO CARI - “Premettendo che la spesa dei servizi pubblici, a livello nazionale, è cresciuta nell'ultimo anno del 5,9%, trainata dall'aumento delle tariffe per l'igiene urbana (+15%) e l'acqua potabile (+6%) Roma risulta tra le città meno care, offrendo servizi di buona qualità a prezzi contenuti” si legge nella relazione. L'analisi ha valutato il costo sostenuto dalle famiglie nel 2013 per i principali servizi non solo nella Capitale ma anche nelle principali città italiane, come Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo. "A ciò va aggiunto il merito per la Capitale di aver messo in atto politiche di agevolazione che offrono condizioni di maggior vantaggio a famiglie in difficoltà economica anche con figli piccoli e agli anziani, mentre minore attenzione è rivolta ai nuclei familiari benestanti".

FONDI DIMEZZATI - Secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, tra il 2010 e il 2014 “il sindaco di Roma ha visto praticamente dimezzare le risorse a disposizione della città (meno 667 milioni di euro, pari al 48%)" scrive l'Agenzia. Una riduzione percentuale "analoga è stata subita da Bologna e Bari, mentre la decurtazione a Milano raggiunge il 63% e a Venezia addirittura il 66%". La progressiva diminuzione delle risorse a favore dei comuni, insieme a una sospensione dell'autonomia impositiva, si accompagna all'obbligo di rispettare le regole del patto di stabilità.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

IMPROTA - "Nella relazione non è stato evidenziato che il livello di servizi, che giustamente i cittadini giudicano insufficienti, è a fronte di disponibilità di risorse largamente insufficienti. Quindi è evidente che senza risorse adeguate il livello dei servizi non può essere giudicato sufficiente" ha detto l'assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Guido Improta. "Rispetto però allo scorso anno c'è il riconoscimento dell'impostazione strategica rispetto al problema del trasporto e della mobilità, un'impostazione che ovviamente cozza con le abitudini e i comportamenti dei cittadini e questo credo sia alla base dei giudizi negativi. Per cui o verrà consentito a Roma Capitale di avere delle risorse adeguate al livello dei servizi che deve essere erogato, oppure inevitabilmente il livello continuerà a essere deludente per i cittadini di Roma".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Centro commerciale Maximo, c'è la data di apertura. Primark e non solo: ecco le news sui negozi presenti

  • Si spegne l’Auchan di Porta di Roma: lo spettro dell’esubero su 250 lavoratori

  • Gioca due euro e ne vince 500mila per comprare una casa

  • Coronavirus, a Roma città 131 nuovi casi. 181 in tutto il Lazio

  • Apre il centro commerciale Maximo, mancano le opere per il quartiere. Le spiegazioni dell'azienda

  • Omicidio a Marconi: colpito da una coltellata, morto 43enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento