Municipi, ecco dove si vive meglio. I voti dei romani sui servizi pubblici della città

I numeri del dossier di Cgil e Federconsumatori. Flop della raccolta rifiuti, pessima per l'83% dei romani intervistati

Colosseo, foto Ansa

Il voto più alto arriva dal I municipio, il più basso dal XV. In generale la valutazione complessiva sulla qualità di vita a Roma e sull'insieme dei servizi erogati dall'amministrazione Raggi è comunque insufficiente nel suo complesso, appena 5,1. È quanto emerge dallo studio condotto da Cgil e Federconsumatori, nel periodo che va dal 9 al 21 dicembre, su un campione di 685 cittadini dai 15 ai 90 anni così ripartito: 428 donne, 237 uomini, 27 studenti, 54 senza occupazione, 484 occupati, 20 pensionati.

I voti nei municipi

Per quanto riguarda i singoli territori, dicevamo, si vive meglio tra Prati e Centro storico. Un dato che non stupisce. 5,7 il voto espresso dai cittadini, il più basso arriva invece dal quadrante nord della città, esteso tra la via Cassia e la via Flaminia, con 4,6. In generale per il 52% dei cittadini il la qualità di vita risulta insufficiente o pessima. Qui di seguito la mappa con le votazioni espresse. 

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I voti ai servizi

Passando in generale ai servizi pubblici, i migliori risultano cultura, acqua pubblica, asili nido, farmacie e servizi sociali. Pessimi invece i giudizi su trasporti e rifiuti, quest'ultimo servizio valutato negativamente dall'83,3% dei romani intervistati. Per quanto riguarda i trasporti non appaiono differenze evidenti tra i servizi metro o di superficie (autobus e tram) giudicati insufficienti o pessimi da 1 cittadino su 2, migliore è senz’altro il giudizio sul treno, che, al contrario viene giudicato insufficiente o pessimo da 1 cittadino su 3.

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Dall’analisi dei dati, poi, risulta chiaro che i cittadini non conoscono o non hanno esperienza di molti servizi erogati da Roma Capitale. La maggior parte degli intervistati dichiara, infatti, di non essere in grado di esprimere un giudizio completo sui Servizi cimiteriali (il cui risultato non abbiamo fatto rientrare nella ricerca perché oltre il 60% degli intervistati non è stato in grado di esprimere un giudizio); Servizi sociali (51%); Asili nido (41%); Farmacie comunali (33%).

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Non esistono differenze tra il giudizio delle donne e quello degli uomini che risultano pressoché identici; mentre interessante appare il giudizio sui Trasporti tra utenti e non utenti. Mentre il servizio di Superficie è insufficiente o pessimo più per gli utenti che non per i non utenti; sul servizio Metro i giudizi si ribaltano completamente, e sono gli utenti a considerarlo meno negativo, se non addirittura sufficiente, il servizio.

Tra le diverse fasce di età considerate (15-29, 30-64, over65), le differenze più evidenti sono nei servizi culturali e nel verde pubblico considerato più negativamente dai più giovani che non dagli adulti e nei Trasporti, giudicati più severamente dai più giovani. 

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