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Domenica, 23 Giugno 2024
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PUP via Giulia, via il muro sopra il parcheggio: la proposta approda in municipio

Dopo i ricorsi e le proteste dei residenti anche in municipio, che ha il compito di realizzare il "giardino barocco" c'è chi comincia ad interrogarsi sul destino del muro.

C’è un muro grezzo, con i mattoni a vista, che da oltre cinque anni affaccia su ponte Mazzini. Si trova all’altezza di lungotevere San Gallo ed è stato eretto sopra il parcheggio interrato di via Giulia. Quel muro, realizzato sopra il livello stradale, serve a perimetrare il cosiddetto “giardino barocco” annunciato alla città nel 2021 come “uno spazio verde, con vista panoramica oltre il Tevere e verso il Gianicolo con lo sfondo dell’Orto Botanico”.

Il progetto contestato

A dispetto del parcheggio interrato, costruito ed aperto nel 2015, i lavori del giardino non sono mai partiti. L’intervento peraltro ha ricevuto molte critiche, da ultimo da parte dell’ex soprintendente Adriano La Regina e più recentemente da Italia Nostra. “Sbagliato innanzitutto il metodo e poi il merito. ‘Erratica’ l’idea del ‘giardino’ con tutte le sue ‘nuance’ psicodrammatiche: Barocco, Segreto, invisibile e trasparente, racchiuso da muri e poi rivestito di edere” ha protestato l’associazione che fu di Antonio Cederna, chiedendo un ripensamento del sindaco e del ministro della cultura. Perché al posto di quel giardino, andrebbe pensato un “progetto di recupero urbano” in grado di valorizzare “le architetture delle stabulum, le stalle degli aurighi augustei” rinvenuti durante i sondaggi ed anche la quinta della rinascimentale via Giulia, progettata da Donato Bramante per para Giulio II.

Il muro della discordia

Il progetto del giardino barocco è intanto andato avanti anche se, ad oggi, non è stato messo a dimora neppure un arbusto. Ma il municipio ha fatto sapere di aver acquisito l’area e, quindi, di poter procedere ai lavori del cosiddetto “terzo stralcio”, relativi cioè alla sistemazione superficiale dello spazio . Ma c’è comunque un muro che continua ad alimentare la discordia. Sono stati presentati ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato da parte di residenti e commercianti, attivate raccolte firme ed anche realizzate magliette  “contro il muro di via Giulia per un giardino a vista e dei cittadini”. “Se anche costruissero il giardino barocco – aveva dichiarato un esercente sulle pagine di Dossier – con quel muro non si vedrebbe nulla all’interno e neppure oltre il muro stesso”. La questione, oltre ad alimentare gli appelli dell’ex soprintendente e di Italia Nostra, è recentemente stata riproposta anche in municipio I. 

Dossier - Il muro alto 5 metri che squarcia la via più bella di Roma

Eliminare il muro di via Giulia

La proposta, presentata dalla capogruppo M5s Federica Festa, mira a chiedere alla giunta di Lorenza Bonaccorsi di “dare ascolto ai cittadini che hanno raccolto centinaia di firme e di ridefinire la progettazione del giardino” che, viene sottolineato, “vede nel rustico perimetrale un residuo d’un progetto superato che avvilisce lo sguardo e la bellezza dell’area”. Non è una bocciatura verso il giardino barocco, ma nei confronti del grezzo manufatto che lo circonda. “Quel muro è brutto, perché non in linea con la trama viaria. E' inutile ed anche pericoloso perché non permette di vedere cosa succede al suo interno” ha commentato la consigliera Festa. Al suo posto, viene suggerita la costruzione di una cancellata. 

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