Venerdì, 6 Agosto 2021
Politica

Parcheggi interrati, la Giunta Raggi ne cancella 57: ecco quali sono

La proposta di delibera è stata presentata in commissione Mobilità venerdì scorso. Critici i comitati cittadini: "Avevamo richiesto l'intervento di Anac ma non siamo stati ascoltati"

Uno dei parcheggi già realizzati (Immagine di repertorio)

Si riapre la partita del Piano urbano parcheggi. Venerdì mattina, in commissione capitolina Mobilità, gli uffici tecnici hanno presentato una lista di 57 aree da cancellare dall'elenco dei parcheggi da realizzare. "Espunzione interventi improcedibili", l'oggetto della proposta di delibera approvata dalla Giunta Capitolina lo scorso 21 aprile, ma non ancora pubblicata sul sito del Comune, che è stata sottoposta alle commissioni competenti e poi all'Assemblea capitolina. Anche l'amministrazione Raggi, così come la precedente di Ignazio Marino (l'ex assessore Guido Improta aveva prodotto solo una bozza di delibera mai approdata in Giunta, aveva però indicato quelli prioritari), si ritrova a gestire un'eredità che viene dal passato, frutto dell'emeregenza traffico partita nell'ormai lontano 2006 e terminata il 21 dicembre 2012 con l'ex primo cittadino Gianni Alemanno come ultimo commissario. 

Come si evince dal documento che porta la firma, tra gli altri, dell'assessore Linda Meleo, del direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti, di quello dell'Ufficio parcheggi, del Segretariato generale e della Ragioneria generale, su 257 interventi complessivi 42 sono stati ultimati, 10 sono in corso di realizzazione, 46 sono stati oggetto di convenzione, per 19 il progetto è stato approvato con ordinanza o con delibera mentre 140 sono solo stati programmati. La 'lista nera' è stata composta pescando proprio tra quest'ultimi. Dei 57 totali, 29 sono su suolo pubblico. Quattro i motivi di eliminazione: parere negativo, assenza del requisito della proprietà comunale, interferenze con i sottoservizi, nessun progetto presentato. C'è piazzale Clodio, cancellato a causa delle possibili interferenze con il futuro cantiere della linea C, piazza Indipendenza, a causa di un parere negativo del Mibact, piazza Ankara per lo stesso motivo, piazza Alessandria, sotto il mercato, per interferenze non sanbili con alcuni sottoservizi di Acea e piazza Euclide per interferenze con la Roma-Viterbo.

Come si evince dalla delibera di Giunta, non tutti quelli che hanno ricevuto parere negativo sono stati inseriti nell'elenco degli interventi da espungere, tanto che il numero "si riduce a 57 rispetto ai 65 inizialmente individuati" si legge. 'Salvati' i progetti per i quali i proponenti hanno inviato le 'osservazioni' entro i termini stabiliti, nonostante dalle 'controdeduzioni' si evinca che gli uffici hanno confermato il parere negativo.

Tra questi anche quattro progetti che in passato avevano sollevato forte contrarietà tra i cittadini dei comiati di Carteinregola. I primi due "hanno ricevuto parere negativo, vincolante e obbligatorio, sotto il profilo dei vincoli ambientali". Si tratta degli 800 posti auto da ricavare sotto il Quirinale, all'altezza del Traforo che collega via Nazionale con via del Tritone ("le contestazioni non sono condivisibili" si legge alla voce della tabella 'controdeduzioni' nel provvedimento di Giunta) e dell'intervento della Tenuta di via della Chiavichetta, un'area scarsamente abitata lungo via della Magliana, a ridosso dell'Autostrada Roma Fiumicino ("In assenza di approvazione del Ptpr il parere negativo è fondato", si legge sempre nella tabella).

L'INCHIESTA - I parcheggi interrati hanno funzionato?

Altri due hanno invece ricevuto parere negativo perché "non sussiste il requisito della proprietà comunale dell'area interessata". In particolare si tratta dell'opera che dovrebbe essere realizzata tra via Crispi e via Zucchelli, non molto distante dal Traforo (osservazione "non accoglibile. L'attuale assetto proprietario dell'area non consente di procedere" cita la controdeduzione), di proprietà di Ama,  dove dal 1985 la Soprintendenza segnala la presenza di una villa di epoca romana con un mosaico di grande pregio, e di quella del Lungotevere Castello, tra Palazzo di Giustizia e Castel Sant'Angelo, da progetto iniziale 609 posti da scavare su tre piani, sul quale poi è stata avanzata proposta di modifica (osservazione "non accoglibile" sempre per l'assetto proprietario mentre "la proposta di modificare il progetto è una mera dichiarazione di intenti"). 

Critici Carteinregola e il Coordinamento Comitati No Pup/Sosta Sostenibile. "La proposta di Linda Meleo ridimensiona ulteriormente la lista degli interventi da cancellare che l'allora assessore Guido Improta aveva messo a punto nel luglio del 2015 in una bozza di delibera che non è mai stata approvata a causa delle sue premature dimissioni ma che ci era stata consegnata per un'analisi" il commento di Anna Maria Bianchi.

"Otto interventi che hanno ricevuto parere negativo degli uffici". Per Bianchi, inoltre, la proposta di delibera "non affronta il problema sollevato più volte da Carteinregola sulla  necessità di azzerare tutti gli interventi che non siano stati oggetto di convenzione tra privati e Comune, per ripartire mettendo a bando quelli ritenuti ancora utili, come previsto dalle normative vigenti". A riguardo, si legge nel documento, nel maggio del 2012 l'Anac aveva chiesto al Comune di Roma di procedere "con una ricognizione complessiva degli interventi" per procedere, con quelli non ancora avviati, con procedure "coerenti con l'attuale quadro normativo". Conclude Bianchi: "Non abbiamo intenzione di contrattare l'espunzione di questo o quel parcheggio. Vogliamo regole e legalità. Vogliamo un'Amministrazione davvero trasparente, che renda le proprie decisioni accessibili a tutti e che non continui a nascondersi  dietro a interpretazioni giuridiche non argomentate e non verificabili".

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