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Nella foto il Punto Verde Qualità di Spinaceto: la città del rubgy

Nella foto il Punto Verde Qualità di Spinaceto: la città del rubgy

Addio ai Punti Verde Qualità? Ecco cosa vuole fare il Campidoglio

Le commissioni capitoline stanno discutendo una delibera che fissa le linee "per una celere risoluzione della vicenda inerente i Punti verde qualità". Il suo promotore, Nello Angelucci (M5s) spiega di cosa si tratta

Il futuro dei Punti Verde Qualità passa per una nuova delibera. L'amministrazione pentastellata sta cercando di mettere ordine e di scrivere nuove regole per la gestione delle aree verdi date in concessione ai privati. C'è una delibera, il cui primo firmatario è il consigliere Pentastellato Nello Angelucci, che sta facendo il giro delle commissioni capitoline. Un provvedimento che, nel definire "Linee di indirizzo finalizzate a una celere risoluzione della vicenda inerente i Punti verde qualità" guarda anche al futuro. Puntando sulal loro trasformazione in Punti Verde Aggregazione.

Angelucci, giovedì 22 maggio la delibera che porta la sua firma è stata discussa in commissione Patrimonio. Si torna quindi a parlare dei Punti Verde Qualità. Qual è lo stato dell'arte?

In questo momento la situazione è  piuttosto ibrida. Ci sono operatori che hanno subito una revoca per i quali le banche chiedono siano escusse le fidejussioni (garantite al 95% da Roma Capital ndr).E quindi ci sono dei contenziosi il cui destino è in mano ai tribunali. Poi ci sono altri con una concessione valida, la cui situazione rimane invariata perchè c'è, appunto, un titolo concessorio in essere.

La storia del PVQ Città del Rugby

E questo significa che non possono essere ridiscussi i piani economici sottoscritti a suo tempo. Non saranno contenti i concessionari. Il problema principale però è che Roma Capitale, essendosi fatta garante per i mutui richiesti dai gestori, deve ora affrontare le banche. Ma cos'è che non ha funzionato?

E' mancata la verifica dei piani economici e finanziari. 

Quindi la stagione dei Punti Verde Qualità è archiviata? 

Noi vogliamo chiudere nella maniera più rapida possibile, ma allo stesso tempo nel rispetto delle norme. Stiamo cercando pertanto il percorso che ci permetta di raggiungere questo risultato. La delibera Tronca ha delineato una strada che noi vogliamo proseguire, stabilendo una continuità con quel provvedimento. Ma ci sono delle situazioni di stallo che vanno superate.

Cosa prevede la delibera Tronca

Leggendo la vostra di delibera si ha la sensazione che non ci sia solo la voglia di chiudere una stagione, ma di aprirne un'altra. Ci spiega quel riferimento al futuro regolamento dei  Punti Verde Aggregazione?

Il cambio di denominazione simbolicamente,da PVQ a PVA, serve innanzitutto per marcare una linea. Vogliamo che una vicenda annosa  possa essere superata attraverso una serie di regole che consentano di garantire innanzitutto i cittadini. Pertanto lavoriamo perchè non si arrivi più a chiudere, da un giorno all'altro, strutture sportive che assolvono anche ad un'importante funzione di aggregazione sociale. Penso ad asempio a quanto accaduto con il Punto Verde Qualità della Maddonetta. Dobbiamo lavorare tutti affinchè non si verifichi più una situazione come quella.

Ricapitolando, voi puntate a risolvere le criticità che la delibera di Tronca non aveva affrontato.  Però poi, anzichè chiudere la stagione dei Punti Verde Qualità, sembra che vogliate tentare una sorta di rilancio.

Diciamo che c'è la possibilità con nuove concessioni di partire da zero e quindi di ragionare su iniziative diverse di partnership pubblico privato. Però prima di mettere altra carne sul fuoco, cerchiamo di risolvere le questioni che già abbiamo, per così dire, in cottura.

Prossimi passaggi?

La delibera sarà discussa in commissione Bilancio ed in Commissione Urbanistica. No siamo aperti al confronto.

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