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Piove e Roma si allaga: "Non solo colpa dei tombini, ci sono anche problemi urbanistici"

A Tor Bella Monaca, dove mercoledì si è allagato un sottopasso "le acque sono defluite, il problema ha riguardato piuttosto la capacità della rete idrica". Sulla polemica tombini interviene l'assessorato ai Lavori Pubblici

Per una strada che si allaga non è detto per forza che ci sia un tombino ostruito. L'assessorato ai Lavori Pubblici risponde alla più classica delle polemiche in fatto di acquazzoni: Roma invasa dall'acqua? "Certo, se il Comune pulisse le caditoie regolarmente non succederebbe". E' il pensiero di tanti cittadini, gli stessi che nei giorni scorsi hanno fatto i conti con automobili galleggianti e vie ridotte a torrenti. Ma che appunto, non sempre, corrisponderebbe al vero. 

Prendiamo il caso di Tor Bella Monaca, dove martedì si è allagato un sottopasso. "Qui le acque sono defluite subito, il punto non erano i tombini - ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini, a Radio Radio - ma la capacità della rete di smaltimento delle acque che è stata fatta male da un punto di vista urbanistico negli anni passati. Quel sottopasso non regge una simile portata d'acqua". E per i piani di  l'allargamento della rete, "serve sbloccare il patto di stabilità". Altrimenti niente risorse. 

A testimonianza della buona tenuta quanto meno dei chiusini un sopralluogo effettuato dallo stesso assessorato qualche ora dopo il temporale, con foto al seguito che mostrano come l'acqua si fosse già ritirata intorno alle 20, segno (confermato dai tecnici intervenuti sul posto) che le vie erano libere (VEDI FOTO IN BASSO). Altro sopralluogo è stato fatto in via Casale della Sergetta, in zona Capannelle, dove una persona è rimasta intrappolata in auto, bloccata da un lago d'acqua. Qui le caditoie non ci sono proprio, c'è un fosso lungo la strada. (VEDI FOTO A LATO)VIA CASALE DELLA SERGETTA-2

Certo, il piano LiberailTombino messo a punto dall'assessorato di Masini e lanciato lo scorso settembre, con un budget di 3 milioni e mezzo di euro, ha potuto operare solo sul 5% delle caditoie: solo 25mila tombini su 500mila sono stati sturati in profondità, quelli giudicati prioritari in base anche alle segnalazioni fornite dei cittadini. Quindi trovarne ancora tanti occlusi è fin troppo facile. E i cittadini li segnalano, indignati, senza sosta. Senza contare quelli tappati in superficie da foglie e rifiuti, ma quella è un'altra storia, compete Ama, e rientra negli interventi di pulizia delle strade. 

Tombino libero 1-2 Tombino libero 2-2

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