Multiservizi, pubblicata la gara: "Troppa incertezza sugli esuberi"

Il bando per la scelta del privato è stato pubblicato il 28 agosto

Un momento di protesta dei lavoratori Multiservizi (Immagine di repertorio)

A un mese di distanza dall'approvazione della delibera, per Multiservizi è arrivato il bando. La 'gara a doppio oggetto' che permetterà al Campidoglio di selezionare il nuovo socio privato per la società mista di global service è stata pubblicata il 28 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale e sulla pagina del Dipartimento per la razionalizzazione della spesa del Comune di Roma. Lavoratori e sindacati avevano chiesto a gran voce di intraprendere la strada aperta dalla legge Madia con la creazione di una società di primo livello completamente partecipata dall'ente pubblico, ipotesi inizialmente abbracciata anche dall'ex assessora all'Ambiente Paola Muraro, rappresentata come l'unica in grado di garantire risparmi, continuità occupazionale e qualità del servizio. E ora che il Campidoglio prosegue dritto con la gara a doppio oggetto, non spariscono le preoccupazioni dei sindacati in merito alla tenuta occupazionale dell'operazione su una società che oggi occupa ben 4200 persone.  

Il bando di gara

Con la gara il Comune dovrà selezionare il socio privato che lo affiancherà nella società mista pubblico-privato a cui verranno affidati "servizi per il funzionamento delle strutture educative e scolastiche di pertinenza di Roma Capitale e la manutenzione del verde pubblico non di pregio, scolastico e delle piste ciclabili". L'appalto avrà una durata di 8 anni con una base d'asta da oltre 475 milioni di euro (475.028.598 milioni). Tra i servizi messi a gara al global service scolastico (dall'ausiliariato, pulizia e facchinaggio nei nidi e nelle scuole dell'infanzia al servizio di assistenza fino al trasporto scolastico riservato) si aggiungono la manutenzione del verde non di pregio e delle piste ciclabili, la derattizzazione, la sanificazione e la disinfestazione del territorio. Una partita importante quella del perimetro dei servizi che coprirà la nuova società per capire quanti degli attuali lavoratori impiegati da Multiservizi traghetteranno nel nuovo soggetto.

Incertezza per l'occupazione

"La gara selezionerà il soggetto privato con cui costituire il nuovo soggetto ma manca un piano industriale vero in base al quale poter fare valutazioni sull'organico"  commenta Vittorio Pezzotti, segretario generale della Filcams Cgil del Lazio. "Sappiamo che attualmente nel settore scolastico sono impiegate 2600 persone, quante altre ne verranno inserite e con quali parametri per le altre attività non è ancora possibile prevederlo con certezza". Una prima valutazione parte dall'importo a base d'asta: "Considerato annualmente supera di circa 6 milioni di euro all'anno l'ammontare dell'appalto attuale per il settore scolastico che si aggira attorno ai 54 milioni di euro. Quanti lavoratori potrà occupare la nuova società? Tremila?". La certezza occupazionale non ricade solo sul quel pezzo di lavoratori impiegati in appalti che restano fuori dal perimetro della nuova società. "A rischio esuberi c'è anche la parte impiegatizia e dei quadri". 

Rischio ricorsi

Preoccupa anche la scelta del 'lotto unico'. Spiega Pezzotti: "Con una sentenza emessa a gennaio il Tar ha accolto il ricorso avanzato da Cna che sosteneva che la gara ordinaria a 5 lotti era contraria ai principi del libero mercato" continua. "Anche il lotto unico stride con questo concetto. Cosa accadrà se altri soggetti, stessa Cna, decidessero di presentare un nuovo ricorso?". La strada migliore, per i sindacati, resta quella della società a capitale pubblico: "Con gli stessi soldi avrebbero potuto lavorare più persone. Il privato entra nella società per guadagnare e questo spesso ha ricadute sulla qualità del servizio".  

Mancanza garanzie 

Sul piede di guerra anche l'Usi che sulla delibera approvata alla fine di luglio aveva rilevato "la mancanza di adeguate clausole di garanzia per i lavoratori in servizio" denuncia la sindacalista Serenetta Monti. "Gli approfondimenti sul bando, vista la sua complessità e l'alto numero di lavoratori da tutelare, richiederanno qualche giorno" aggiunge. Ma i timori sono tanti. Non solo sulla tenuta dei posti di lavoro degli appalti che passeranno alla nuova società. "Multiservizi sarà liquidata a breve, verranno tolte tutte le commesse affidate fino ad oggi a Roma Capitale e non potrà continuare ad esistere con i soli appalti di terzi fino ad oggi esistenti". Inoltre, "siamo sicuri che verranno presentati nuovi ricorsi e alla fine a pagare saranno i cittadini e i lavoratori". 

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E sul sito del Comune di invita alla partecipazione

In quanto a Multiservizi, sul sito del Comune di Roma non è pubblicato solo la nuova gara. Nell'home page campeggia ancora l'avviso per una "Consultazione pubblica per acquisire proposte e osservazioni" in merito alla delibera approvata alla fine di luglio. Un modo per "garantire la massima trasparenza e visibilità dell'azione amministrativa e di favorire forme di partecipazione attiva della cittadinanza" si legge nel testo con cui il Comune invita "cittadini, gli stakeholders, tutte le associazioni e le altre organizzazioni portatrici di interessi collettivi" a "presentare proposte e osservazioni". C'è tempo fino al 10 settembre. "Ma se il bando è già stato pubblicato, a cosa serve la richiesta di proposte e osservazioni?" il dubbio della sindacalista. 

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