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Province, Bianchini (Pd): "Sì a costituzione aree metropolitane"

Secondo il consigliere della Commissione Riforme Istituzionali della Provincia di Roma Paolo Bianchini il governo dovrebbe fare un passo avanti verso la costituzione delle aree metropolitane

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

paolo bianchini-2“In questo momento in cui si parla, in toni per lo più semplicistici, di eliminare tutte le province, è necessario che il governo faccia piuttosto un passo avanti verso la costituzione delle aree metropolitane. Nel caso della Provincia di Roma, da tre anni il centrosinistra sostiene la necessità di superare l’attuale assetto con la creazione della Città metropolitana di Roma Capitale. Una previsione peraltro inserita sin dall’approvazione della legge 142/1990 tra le aree metropolitane del Paese, alle quali non è mai stata data attuazione e rimaste costruzioni istituzionali meramente formali”. Ad affermarlo il consigliere della Commissione Riforme Istituzionali della Provincia di Roma Paolo Bianchini (Pd). "Alla nuova istituzione - prosegue - si affiderebbero una serie di competenze precise su temi vitali che riguardano l’area vasta della Capitale, come trasporti, rifiuti, mobilità, sviluppo economico e gestione del sistema idrico".

"Ci troviamo invece davanti a proposte connotate da superficialità, se non ignoranza, vedi Alemanno che durante uno dei suoi soggiorni montani, ha  proposto di sostituire il consiglio provinciale con l’assemblea dei sindaci. Un’ipotesi - sottolinea Bianchini - che non solo non comporta l’eliminazione della Provincia, in quanto rimarrebbe l’istituzione e soltanto l’assemblea elettiva sparirebbe, con un risparmio minimo, ma determinerebbe l’ingestibilità di interventi come la viabilità, il sistema dei rifiuti, la tutela ambientale, del tema del lavoro, della formazione, della scuola nell’ambito delle competenze. Non si capisce tra l'altro nel caso si procedesse all’abolizione dell’Ente, da chi dovrebbero essere gestiti questi servizi".

"Torna dunque più che mai di attualità ed emerge in tutta la sua forza la proposta del centrosinistra di fondere in un'unica istituzione competente il Comune e la Provincia di Roma, trasformando in Comuni gli attuali Municipi. Aspettiamo cosa sarà capace di dire in merito Alemanno, la cui visione di governo sembra ispirarsi ad una assemblea di condominio. Oltre a sbandierare la sua idea di abolizione, non ci dice infatti come organizzerebbe concretamente i servizi e quali istituzioni dovrebbero occuparsene visto che la Regione non è ente di  gestione ma di programmazione e di legislazione”.
 

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