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Sabato, 15 Giugno 2024
Saranno caschi bianchi

Personal trainer e gruppi di allenamento: così gli aspiranti vigili si preparano alle prove fisiche

Chi ha superato lo scritto è alle prese con le simulazioni per corsa, salto in alto e piegamenti sulle braccia

Poco più di un mese poi gli aspiranti vigili dovranno affrontare le temute prove fisiche. Dopo la preselettiva e lo scritto, i partecipanti al concorso per la selezione di 800 nuovi agenti della Polizia Locale di Roma Capitale dovranno indossare le scarpe da ginnastica e dimostrare di avere fiato e doti atletiche. 

Le prove fisiche per gli aspiranti vigili di Roma

Sfide sportive differenziate per genere. Corsa di 800 metri piani da effettuare in massimo 4 minuti per i candidati di sesso maschile e di 5 minuti per i candidati di sesso femminile; salto in alto di un metro per gli uomini e a 85 centimetri per le donne. Tre in tutto i tentativi a disposizione. Piegamenti sulle braccia continuativi: 10 per gli aspiranti vigili, 7 per le vigilesse. I test si terranno in tre centri sportivi di proprietà di Roma Capitale e l'amministrazione si avvarrà dell'ausilio del CONI per l'espletamento delle prove attraverso cronometristi e tecnici professionisti. 

Personal trainer e gruppi di allenamento

Così gli oltre tremila aspiranti vigili che hanno superato lo scritto sono alle prese con gli allenamenti. Corrono, saltano, sollevano pesi e simulano la serie di piegamenti nelle palestre, nei centri sportivi e nei parchi. In molti si sono rivolti a personal trainer per prepararsi al meglio. Anche i sindacati hanno organizzato simulazioni e gruppi di allenamento.

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I consigli dell'esperto

“Le prove sono fattibili. Quello che spaventa di più è il salto in alto, questo perché è poco praticato. Quello che manca a molti è il gesto atletico, ma ci si può lavorare”, spiega a RomaToday Vincenzo Parisi. Fa il personal trainer ma è uno dei candidati ancora in gioco per indossare la divisa della Polizia Locale. Sui gruppi social ha offerto il suo aiuto ai “colleghi” e adesso ne allena circa venti. “Per quanto riguarda le candidate c’è qualche difficoltà sui piegamenti sulle braccia, ma anche qui basta un po’ di allenamento. Bisogna metabolizzare i gesti. Sono convinto che anche chi non ha mai corso, come me, ce la può fare”. È ottimista Vincenzo. “Sono prove impegnative ma non impossibili. Il mio consiglio è quello di affidarsi a professionisti e farsi seguire, suggerisco in presenza perché è più facile comprendere difficoltà o eventuali impedimenti. Non bisogna poi pensare di riuscire subito ad ottenere il risultato finale, occorre fare un percorso ma arriverà. Non serve caricarsi di allenamenti e sforzi eccessivi, rischiando infortuni, ma è necessario farsi elaborare e seguire un programma di allenamento, una mappa che scandisca bene i lavori da fare di giorno in giorno”. 

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