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Foto Facebook - Rete degli studenti Medi Lazio

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Scuola, studenti e famiglie in piazza: "Basta dad, si torni in presenza"

Il sit-in di ‘Rete Studenti Medi’, il comitato ‘Priorità alla scuola’ e i genitori in piazza Montecitorio nella mattina di venerdì

“La dad non è scuola, è un provvedimento di emergenza che può durare qualche giorno, non un anno. È una perdita enorme”. Con queste parole gli organizzatori della manifestazione sono scesi in piazza, nella mattina di venerdì, per chiedere a gran voce il ritorno in presenza. A promuovere il sit in Rete Studenti Medi’, il comitato ‘Priorità alla scuola’ e i genitori.

La mobilitazione ha coinvolto anche studenti e famiglie che hanno deciso di sconnettersi per un giorno dalla didattica a distanza. "È molto brutto stare a casa e vedere maestri e compagni solo attraverso uno schermo- ha raccontato Chiara, 9 anni- Mi manca la scuola. Mi mancano i compagni". Ma a chiedere un rientro in aula ci sono anche i ragazzi e le ragazze della Rete Studenti Medi, che hanno sottolineato la continuità rispetto al governo precedente. "L’incertezza e il disagio percepito non sono sacrifici accettabili per un futuro che non prevede alcun miglioramento" hanno commentato gli studenti Medi attraverso la loro pagina Facebook.

“La scuola è in presenza, tutto il resto è discriminazione. Chiudiamo quello che non è essenziale non la scuola" e ancora “La scuola continua ad essere in fondo all'agenda politica di ciascun esecutivo noi siamo qui per chiedere il ritorno in aula ma anche per chiedere che i fondi del Next Generation EU siano investiti per scuola e transizione ecologica. Per creare una scuola più giusta e un futuro più giusto" sono le frasi ripetute in piazza venerdì mattina.

Per i genitori, invece, è importante accendere i riflettori anche sugli aspetti emotivi: "mio figlio va alle superiori ma non torna a scuola dai primi di marzo. Complessivamente, dall'inizio dell'anno, sarà andato a scuola sette settimane. Questa non è scuola e il sacrificio che stiamo chiedendo ai nostri ragazzi è molto grande- ha raccontato una mamma- Gli aspetti pratici si superano”.

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