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VIDEO | Più di duemila bare stipate nei depositi, la protesta delle pompe funebri di Roma

Le immagini dalla protesta delle pompe funebri a Roma. Ad oggi ci vogliono almeno 40 giorni per avere l’autorizzazione utile alla cremazione

“La prossima volta portiamo i feretri in Campidoglio”, dice provocatoriamente i titolare dell’agenzia funebre Eugenio Fabozzi. Una frase che racchiude la difficoltà per gli addetti, e il dolore per le famiglie, di vivere uno stallo organizzativo tale per i servizi cimiteriali di Roma. Tanto che nella mattinata di oggi, venerdì 16 aprile, sono arrivati in piazza Bocca della verità con una carro funebre e le corone di fiori, con su scritto: “Scusateci ma non ci consentono di seppellire i vostri cari”.

Un servizio che a tutti gli effetti non c’è, con l’apice che va in scena negli ultimi 4 mesi, con attese lunghe almeno 40 giorni per una cremazione, le auto in coda per ore per consegnare i feretri in depositi ormai al collasso. Vane le richieste di accelerare l’iter: “La situazione è ormai intollerabile - dice il segretario nazionale di Federcofit, Giovanni Caciolli -. E’ evidente che c’è un rimpallo di responsabilità tra Campidoglio ed Ama, ma se ci vogliono quattro addetti per fare in modo che il sistema funzioni, li mettessero immediatamente”.

Accanto agli addetti dei servizi funebri arriva Lorella, vedova da febbraio: “Mio marito è al deposito del Verano e ancora sto aspettando una risposta - dice con un filo di voce -. Provo dolore, ma anche tanta rabbia. Non è giusto”.

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