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Emergenza freddo e disagio abitativo, febbraio di mobilitazioni tra Comune e Regione: "Non solo solidarietà"

L'idea di protestare per chiedere "misure strutturali" è emersa nel corso di un'assemblea pubblica partecipata da varie realtà solidali e di movimento cittadine

Non solo solidarietà. Per i movimenti per il diritto all’abitare e parte del mondo dell’attivismo e dei volontari che, a vario titolo, in questi mesi si è mobilitato sia in sostegno delle famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia sia dei senza tetto la cui condizione è messa ulteriormente in pericolo dal freddo invernale, febbraio 2021 sarà anche un mese di mobilitazione. È quanto emerso nel corso di un’assemblea pubblica che si è tenuta sabato scorso in piazza Vittorio.

“L’inverno non uccide, l’abbandono si. Ora le case”, lo striscione esposto al fianco delle persone intervenute. Forte la critica emersa verso l’insufficienza dell’approccio delle istituzioni locali, unita alla necessità di non trasformare la solidarietà e i meccanismi di sussidiarietà messi in campo dal basso in questi mesi solo “in ammortizzatori sociali estranei a una dinamica di conflitto”. 

All’assemblea erano presenti non solo diversi esponenti dei movimenti romani ma anche rappresentanti di associazioni e realtà solidali. In piazza anche un gruppo di residenti di piazza Vittorio, contrari a quanti hanno firmato la diffida per chiedere alla sindaca Virginia Raggi di applicare il regolamento di Polizia urbana che prevede l'adozione di specifiche misure anti-bivacco contro i senza tetto.

Il primo appuntamento quindi in Campidoglio, la data è ancora da definire, per un’assemblea pubblica da organizzare in concomitanza con un consiglio comunale, anche se, in questo momento, le sedute si tengono online. Il punto di partenza sarà il dramma dei senza tetto che, in questo periodo di freddo invernale, è sfociato nella tragedia di dieci persone morte per strada. Nel mirino “il ritardo con cui si affrontano costantemente queste questioni, sempre in modo emergenziale e mai strutturale”. 

Il secondo appuntamento sarà invece una manifestazione, che si terrà a metà febbraio, che partirà dall’assessorato a Patrimonio e Politiche abitative  del Comune di Roma, in piazza Giovanni da Verrazzano a Garbatella, e arriverà sotto le finestre della Regione Lazio, sempre a Garbatella considerati “entrambi responsabili dei ritardi e delle mancanze sia in tema di politiche abitative sia sanitarie”.

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