Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Dieci giorni per lasciare lo studentato, in regione la protesta degli studenti: "Troppo pochi posti letto"

Il presidente di DiSco, Pontillo: "Consapevoli di non poter accontentare tutti i richiedenti, ma i criteri introdotti mirano a dare risposta a chi è più in difficoltà"

“Dieci giorni di preavviso, una vita senza futuro”. È solo uno dei cartelli che sono stati esposti ieri fuori dalla sede della Regione Lazio nel corso di un presidio di protesta da parte di un centinaio di studenti universitari fuori dalla sede della giunta regionale del Lazio. A far scattare la mobilitazione lo sfratto di centinaia di assegnatari dalle residenze universitarie di Roma e del Lazio gestite dall’Ente regionale per il diritto allo studio Lazio DiSco passati dall’essere vincitori ad aventi diritto non beneficiari.

Accade ogni anno. “A Roma sono disponibili circa 2mila posti letto negli studentati a fronte di una graduatoria di idonei da circa 6mila persone”, spiega Francesco Pellas. “Quest’anno però ai laureandi è stato intimato di lasciare i propri alloggi in soli dieci giorni, prospettando anche la possibilità di ricorrere alla forza pubblica, e senza fornire alcuna soluzione alternativa. L’avviso è stato attaccato circa tre settimane prima della scadenza prevista: il 30 settembre”, spiega ancora Pellas. “La graduatoria con i vincitori però è stata pubblicata il 20 settembre e quindi solo in quel momento era possibile conoscere la propria condizione”. Dieci giorni prima.

Prima di arrivare in Regione gli studenti avevano protestato anche presso l’ente regionale per il diritto allo studio “ma senza risposte”. Ieri una delegazione ha incontrato l’assessore regionale per il Diritto allo studio, Claudio Di Berardino, e il presidente di Lazio DiSco, Alessio Pontillo. “Abbiamo ottenuto che gli studenti e le studentesse possano restare fino alla fine del mese” dichiara Federica La Pegna, rappresentante degli studenti in consulta per il diritto allo studio “e inoltre ci è stata data garanzia che verrà convalidata la documentazione per gli studenti extra-UE necessari ad ottenere i benefici del diritto allo studio”.

Resta il problema della scarsità dei posti letto. “È impensabile continuare ad avere così pochi posti letto in una città come Roma che ha un numero di fuorisede altissimo. Nessuno ha pensato di dare una risposta alternativa a quanti dovranno uscire. Le persone che non trovano spazio negli studentati poi si rivolgono al mercato degli affitti privato con dei costi stellari”, commenta Pellas. “È necessario garantire un posto in residenza per tutti, vincitori e idonei”, continua La Pegna. “Tra le proposte avanzate alla Regione e all’Ente, per sopperire alla mancanza di posti alloggio, abbiamo chiesto il recupero delle stanze inagibili delle residenze, la riapertura degli studentati in disuso e la riqualifica di edifici dismessi e di beni confiscati alle mafie. Non ci fermeremo e continueremo a mobilitarci perché il diritto allo studio è il diritto al futuro di tutti e tutte noi”.

“Ritengo che l’incontro con gli studenti aderenti a Link che si è svolto ieri, come anche nelle occasioni precedenti, sia stato utile", le parole di Alessio Pontillo, presidente di Disco Lazio "Grazie alla Regione Lazio e al dialogo continuo con tutte le rappresentanze degli studenti, che da quest’anno per la prima volta siedono anche nel Consiglio di Amministrazione e nella Consulta di DiSCo, l’Ente continuerà a sviluppare i propri servizi".

In merito alla questione alloggiativa, ha spiegato "siamo consapevoli di non poter accontentare tutti i richiedenti, ma i criteri introdotti mirano a dare risposta a chi è più in difficoltà rispetto agli altri. Il bando pubblicato è un esempio virtuoso di trasparenza e di garanzia per tutti. Non solo, ogni anno cerchiamo di potenziare l’offerta, sia in termini strutturali sia con progetti sperimentali". 

A questo proposito, "proprio a partire da questo anno accademico, è stato introdotto uno strumento sperimentale, che è già disponibile: si tratta del contributo per i canoni di locazione, che permetterà un aiuto economico a molti altri studenti. Abbiamo stanziato importanti risorse, pari a 2 milioni di euro, e abbiamo previsto un contributo mensile che arriva a 250 euro. Insieme al potenziamento dei servizi di alloggio e delle mense, e anche con progetti come Torno Subito e Porta Futuro Lazio, stiamo concretamente offrendo sempre maggiori opportunità alle ragazze e ai ragazzi che investono su loro stessi e sul loro futuro".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dieci giorni per lasciare lo studentato, in regione la protesta degli studenti: "Troppo pochi posti letto"

RomaToday è in caricamento