Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

In Aula con sacchi di rifiuti, Ncd contro Marino: "L'emergenza non è finita"

Attivisti ed eletti del Nuovo centro destra hanno portato sugli scranni del Campidoglio immagini da dieci parti della città "ancora piene di immondizia"

“L'emergenza rifiuti non è finita”. E una serie di fotografie lo dimostrano. La denuncia viene dai militanti e eletti del Nuovo Centrodestra che oggi hanno esposto per protesta in Aula Giulio Cesare una serie di immagini di cassonetti pieni di rifiuti. Da Tiburtina a Nuovo Salario, da piazza della Repubblica a La Cerquetta. Dieci le zone di Roma prese a simbolo di un problema che ha messo sotto scacco la Capitale per diverse settimane. Insieme alle fotografie, in Campidoglio anche sacchi di immondizia "fresca di raccolta" che "abbiamo deciso di prendere da sotto casa nostra e portare qui". A lavori chiusi hanno preso posto sugli scranni del sindaco, della Giunta e della presidenza esponendo diverse fotografie "scattate ieri" di cassonetti straripanti e rifiuti gettati in strada in vari quartieri della Capitale.

Ormai, ha spiegato Marco Pomarici, capogruppo Ncd in Campidoglio, "l'emergenza rifiuti è diventata emergenza Roma, e a fronte di questa grossa negligenza da parte dell'amministrazione c'è il rischio che la città non possa più attingere ai fondi europei". Infatti, ha sottolineato Roberta Angelilli, ex vicepresidente del Parlamento europeo e ora coordinatore regionale per il Lazio di Nuova centrodestra, "Roma è osservata speciale della Commissione europea: è arrivata una lettera che dice che l'emergenza rifiuti è ancora in piedi, e visto che nella Capitale non c'è ancora un piano rifiuti, oltre alle multe ora si rischia anche il blocco dei fondi. Vorrei rivolgere una domanda a Zingaretti: quanto costa il non avvio della differenziata e l'invio dei rifiuti a Ravenna?".

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