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Formati e mai assunti, operatori Ama protestano in aula: "Sindaco dacci il lavoro"

Cartelli e slogan durante la seduta sui rifiuti di ieri. In protesta i 250 lavoratori formati per un impiego in Ama nell'agosto del 2011 e ancora in attesa di assunzione

"Sindaco non ci gettare nei rifiuti", "Sindaco dacci il lavoro". Tra palloncini di Peppa Pig e sacchi di rifiuti che hanno animato la seduta sui rifiuti di ieri, c'erano anche questi cartelli. A protestare in aula Giulio Cesare i 250 interinali, dell'agenzia Manpower, che aspettano un'assunzione in Ama da agosto 2011.

LA VICENDA - Erano tutti pronti per firmare il contratto a tempo determinato con la municipalizzata, ma a un mese dalla fine del corso di formazione l'iter è stato sospeso. Questo il contenuto della mail inviata a settembre 2011 dall'agenzia di lavoro: "La informiamo che l'iter di selezione è da ritenersi attualmente sospeso". 

Poi il nulla, salvo una corsia preferenziale che per adesso è servita a poco: "La Sua candidatura sarà comunque tenuta in evidenza in caso di riattivazione del processo di inserimento". Nessuna riattivazione, almeno che si sappia. E nessuna informazione, nei due anni trascorsi, sulle cause dello stop. I 250 operatori sono ancora in attesa. Prima di Natale la mozione di M5S, approvata all'unanimità, che ha posto il caso all'attenzione dell'aula, impegnando "il sindaco e la giunta a completare l'iter di assunzione per il quale i lavoratori erano stati selezionati".

LA PROTESTA IN AULA - Di ieri la protesta in Campidoglio, che però non sembra aver portato risultati rilevanti, al di là di qualche promessa di aiuto. "Abbiamo parlato con l'assessore Estella Marino - ci racconta un operatore - ci ha detto che è disponibile ad aiutarci ma che i tempi purtroppo sono lunghi, che dobbiamo darle tempo perché si è insediata da sei mesi e il presidente dell'Ama da due giorni". A citare i 250 lavoratori il consigliere Dario Rossin a mezzo stampa. 

"Ai romani il sindaco deve spiegare che fine hanno fatto i 5 milioni di euro del blitz di San Silvestro prelevati dal fondo di riserva per finanziare il piano di pulizia straordinaria, addirittura con appalti alle ‘solite’ cooperative nonostante vi siano ben 250 operatori che hanno già frequentato il corso di formazione ancora in attesa di indossare la divisa del primo giorno di lavoro, che meritano rispetto e ai quali Marino deve chiedere scusa". 

Già, a fine dicembre, con il caos rifiuti sotto l'albero e i maiali grufolanti intorno ai cassonetti, per i 250 sembrava aprirsi una speranza: il piano di emergenza annunciato dal sindaco Marino con  1500 operatori da affiancare al personale ordinario per ripulire le strade di Roma. Peccato che nessuno li abbia chiamati. L'affidamento è andato alle cooperative e loro sono rimasti ancora una volta al palo.  

E se è vero che per alcune cooperative sociali la legge prevede la chiamata diretta, lo è altrettanto per il consigliere Fabrizio Ghera, che "i soldi si potevano spendere meglio, magari ricordandosi degli interinali in attesa". "I 5 milioni di euro presi dal fondo di riserva non sono stati spesi tutti. Lo stesso assessore Marino ha parlato di un milione e mezzo che il suo assessorato ancora non ha speso". Quindi? "Quindi a volte basta la volontà...". 

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