Roma Multiservizi, ci rimettono i lavoratori. Stipendi tagliati, è protesta: "Pagateci al 100%"

Un sit in dopo la decurtazione dei salari, seguita alla video inchiesta delle Iene su una presunta truffa nelle procedure di raccolta porta a porta dei rifiuti. Ama alla controllata: "Ha sette giorni per pagare"

Protesta in via Calderon de la Barca (foto Agenzia Dire)

Protestano i lavoratori di Roma Multiservizi. Questo pomeriggio il sit in contro il taglio degli stipendi seguito alla video inchiesta delle Iene sulla mancata raccolta notturna delle utenze non domestiche. "Le beghe politiche non ci interessano. Stipendio al 100%" recita uno striscione appeso al muro dai lavoratori. A radunarsi sono state alcune decine di dipendenti, sotto la sede di Ama, proprietaria della società al 51%, per fare pressione sulla controllante al fine di sbloccare il pagamento e chiedere, tra le altre cose, lo stop della gara a doppio oggetto che non garantirebbe i lavoratori e l'internalizzazione del servizio Global service.

"Questo della Multiservizi - ha commentato il segretario della Cgil, Roma e Lazio, Natale Di Cola, presente in strada - è l'ennesimo paradosso della gestione delle partecipate del Comune di Roma. In questo caso ci troviamo di fronte a una società di Ama che non salda gli stipendi ai lavoratori e non risponde nemmeno al committente. Ed è evidente anche l'incapacità del Comune di intervenire. Oggi siamo sotto Ama perchè quando siamo andati sotto la sede di Multiservizi ci hanno detto che non volevano un confronto sindacale. Il mancato pagamento è una cosa irragionevole che non si capisce, anche perchè se Ama non avesse pagato una fattura una società così grande come Multiservizi non si dovrebbe trovare nelle condizioni di non poter pagare uno stipendio. Non vorremmo che l'azienda usasse il personale per altri tipi di problemi". Multiservizi conta circa 4.500 dipendenti, molti part time, con stipendi tra i più bassi di tutto il gruppo Roma Capitale. Si occupano dei servizi mensa, pulizia e bidellaggio nelle scuole e della raccolta rifiuti per i commercianti. 

Il braccio di ferro sui pagamenti

Il presidente di Ama, Stefano Zaghis, ha poi incontrato una delegazione sindacale dei manifestanti, e ha comunicato a Roma Multiservizi che ha sette giorni di tempo per pagare lo stipendio arretrato ai lavoratori. Anche il direttore generale Franco Giampaoletti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Dire, si è mosso per sbloccare la situazione inviando una lettera in cui "diffida" la Multiservizi a rettificare quanto comunicato circa il fatto che "i committenti pubblici hanno sospeso i pagamenti". Nella lettera il Dg scrive che "Roma capitale ha puntualmente corrisposto quanto dovuto per gli affidamenti di cui è titolare". Un braccio tra controllante e controllata che va avanti da giorni. 

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