Politica

Multiservizi, senza stipendi e con poche certezze: lavoratori contro M5s, bagarre in aula

Grillini contro la mozione per la salvaguardia degli stipendi. In aula il dg Giampaoletti tranquilizza sui salari e sulla proroga in arrivo

Foto e video Agenzia DIRE

Senza stipendio e con molte incertezze per il futuro, i lavoratori di Multiservizi sono tornati in Campidoglio. E ieri sera in Assemblea capitolina è tornata la bagarre. Alcune decine di dipendenti della municipalizzata del Campidoglio controllata da Ama, che vedono lo stipendio di dicembre e la tredicesima a rischio, hanno interrotto i lavori dell'Aula gridando e manifestando contro i consiglieri della maggioranza M5S: "Buffoni", "Vergogna", "Vi siete presi gioco dei lavoratori", hanno urlato, sottolineando che "l'unica soluzione è l'internalizzazione" e mostrando cartelli con la scritta 'Pagateci regolarmente i salari, pretendiamo garanzie occupazionali'.

Nei momenti più concitati anche attimi di tensione tra un lavoratore e gli agenti della Polizia locale. A scatenare la protesta l'intervento del consigliere del Pd, Orlando Corsetti, che annunciava l'intenzione della maggioranza di non far discutere la mozione a favore della Multiservizi "se prima non firmiamo le loro, è un ricatto".

Da lì la protesta, placata alla fine dalla decisione della maggioranza di sottoscrivere la mozione di Fratelli d'Italia, firmata poi da tutte le opposizioni, per chiedere la regolarità del pagamento degli stipendi dei lavoratori. Mozione contro cui i consiglieri grillini hanno poi votato contro. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In mezzo, l'intervento del direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti che è intervenuto in aula durante il dibattito per la mozione. "Nelle ultime settimane abbiamo avuto incontri con la dirigenza della Roma Multiservizi e allineato la pianificazione finanziaria fino al 14 gennaio 2019. L'unico problema che c'è stato, di cui siamo responsabili e chiedo scusa ad azienda, sindacati e lavoratori, è il ritardo nel pagamento della fattura da 2,4 milioni perche' sono arrivati in ritardo, ed e' una nostra responsabilita', gli elementi di certificazione dai Municipi. Ora il mandato è stato deliberato e trasmesso alla Ragioneria, non ho in mano il bonifico, ho provato anche a verificare in Tesoreria, ma abbiamo provveduto al pagamento e abbiamo anche programmato anche i prossimi pagamenti: il prossimo e' in scadenza l'8 dicembre, è una fatturazione mensile di 3,6 milioni ma preciso che non è ancora scaduto".

Sulle incertezze per il futuro, Giampaoletti ha gettato acqua sul fuoco: "Abbiamo chiesto alla Roma Multiservizi di prorogare il servizio fino alla fine dell'anno scolastico 2018/2019 agli stessi patti e condizioni, l'azienda potrà avvalersene per quanto riguarda gli affidamenti delle banche. La proroga e' stata gia' comunicata, siamo in attesa dell'accettazione da parte dell'azienda". 


Così alla fine il Movimento Cinque Stelle ha bocciato la mozione, 12 favorevoli e 24 contrari (M5S). Lapidaria la dichiarazione di voto del M5S, affidata al consigliere Di Palma, tra le rumorose proteste dei lavoratori presenti nel pubblico: "Abbiamo fatto tutto il possibile, ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto da questa amministrazione". 

Critiche dal consigliere di Sinistra italiana, Stefano Fassina, solitamente tenero con il M5s: "Nonostante tutte le promesse in campagna elettorale oggi, alla prova dei fatti, dopo ripetute mozioni di solidarietà e tutela dei lavoratori il M5S inspiegabilmente vota contro la mozione per la salvaguardia dei dipendenti dell'azienda. E' grave che a parlare sia stato il dg Giampaoletti e non la sindaca o l'assessore competente, fatto che denuncia una totale assenza di assunzione di responsabilità politica da parte della maggioranza. Le promesse di internalizzazione dei servizi e di stabilizzazione dei lavoratori sono rimaste lettera morta".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Multiservizi, senza stipendi e con poche certezze: lavoratori contro M5s, bagarre in aula

RomaToday è in caricamento