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La protesta di Multiservizi sotto al Campidoglio, in 270 rischiano il posto: "Ama internalizzi"

In sessanta si sono dati appuntamento insieme ai sindacati. Di Cola (Cgil): "Ama non può spezzare l'appalto senza tutele per i lavoratori"

Fonte Agenzia Dire - Protesta sotto al Campidoglio per i lavoratori delle società Roma Multiservizi, Sea e Isam, affidatari fino a pochi giorni fa della raccolta differenziata di negozi, scuole, uffici pubblici. Si sono dati appuntamento in sessanta sotto il Marc'Aurelio: come loro oltre 200 colleghi rischiano il licenziamento

Da qui il minicorteo da largo Corrado Ricci fino a piazza Madonna di Loreto, scortati dalla Polizia, insieme al segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale di Cola. Domani i sindacati si recheranno in Campidoglio dove proporranno la loro reinternalizzazione. 

Ama sta pensando di svolgere la raccolta differenziata delle utenze non domestiche facendo a meno dei 270 lavoratori di Roma Multiservizi, Sea e Isam, impiegati nei lotti dell'appalto affidato a questa Rti (scaduto a fine aprile, anche se le aziende avevano già abbandonato il servizio per una serie di contrasti con Ama) e per i quali sono partite le lettere di licenziamento. 

"Ama internalizzi i lavoratori"

"Stamattina ha convocato i sindacati per raccontargli come vorrebbe fare il servizio senza questi lavoratori - ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, all'agenzia Dire - sarebbe un doppio smacco per la città. Perchè da una parte avremmo un servizio peggiore, visto che altri lavoratori si dovrebbero spostare da altre zone della città per svolgere questo lavoro, e dall'altra avremmo un conflitto enorme per quanto riguarda le attività. Ci aspettiamo che Ama internalizzi questi lavoratori e gli dia certezze, considerato che ogni due anni vivono condizioni come questa, sono esasperati e si trovano anche a fare cose estreme per rivendicare il giusto diritto al lavoro".

La situazione non è esplosa grazie alla gestione delle forze dell'ordine: "Le uniche forze che abbiamo avuto vicine in questi giorni così complicate sono state quelle dell'ordine, che hanno capito le condizioni di questi laboratori e ci hanno aiutato a contenere un disagio sociale non facilmente contenibile. Questa vicenda va risolta", ha aggiunto Di Cola secondo il quale l'Ama ha due strade davanti a sè:

"Può reinternalizzare l'attività o continuare a darla in appalto. Se la reinternalizza questi lavoratori hanno tutto il titolo per diventare lavoratori di Ama, se invece decidesse di andare di nuovo in appalto le clausole sociali e le garanzie occupazionali ci sono. Quello che non può succedere è spezzare l'appalto, se questi lavoratori non stanno in continuità rischiano di non avere più un futuro e si tratta di persone che hanno difficoltà a ricollocarsi. Peraltro stiamo parlando di un'attività che servirà sempre alla città, perchè anche nei prossimi mesi continueremo ad avere la raccolta dei rifiuti".
 

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