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Bilanci in rosso e posti di lavoro a rischio, l’assedio delle partecipate al Campidoglio: “Raggi bocciata”

Da Roma Metropolitane ad Atac, protesta dei lavoratori delle aziende del Comune: “No a riduzione servizi”. La Giunta promette stabilizzazioni e risanamento

Dai lavoratori di Ama a quelli della Multiservizi, passando per i dipendenti di Farmacap. In prima linea i lavoratori precari di Atac, in attesa della stabilizzazione promessa, e i 132 di Roma Metropolitane finiti in cassa integrazione. Campidoglio assediato dai lavoratori delle partecipate che ieri hanno protestato contro le scelte e la gestione della giunta pentastellata. 

La protesta dei lavoratori delle partecipate in Campidoglio

“Tutelare il lavoro, di chi lavora per Roma e per servizi di qualità” - lo slogan di Cgil, Cisl e Uil che dal megafono della piazza hanno accusato il Comune per "la mancanza totale di un piano industriale sulle aziende, il non rinnovo dei contratti di migliaia di lavoratori che ora rischiano il posto di lavoro con conseguenti scarsi livelli di efficienza per i servizi erogati ai cittadini". Dalla scalinata i cori dei lavoratori: "Bugiarda, bugiarda". "Sindaca Raggi e giunta 5Stelle, bocciati". 

Dai precari di Atac ai cassintegrati di Roma Metropolitane

Dito puntato sulla situazione di Atac e di Roma Metropolitane, quest’ultima in liquidazione e al collasso; ma anche alle condizioni di Farmacap, quasi 17 milioni e mezzo di perdite in cinque anni (fra il 2013 e il 2019) e Multiservizi che, con la gara ponte del Comune per l’affidamento ad un privato della Global Service di tutti quei servizi delle scuole comunali materne gestite da Multiservizi, “rischia una perdita di orario di lavoro e in molti casi anche di posti di lavoro". Ci sono poi anche Risorse per Roma e le croniche mancanze di Ama. 

I sindacati contro il Comune: "Su partecipate Giunta Raggi bocciata"

"Stiamo parlando di oltre 30mila dipendenti che dovrebbero erogare servizi fondamentali per la città: come il trasporto pubblico locale o la gestione dei rifiuti, parliamo anche delle farmacie o di chi dovrebbe realizzare la metro C, poi passiamo per la cultura. Questa amministrazione - ha detto Michele Azzola, segretario Cgil Roma e Lazio - ha deciso invece di ridurre al lumicino le attività delle aziende partecipate. In alcune aziende c'è stato un cambio di management continuo e non si è pensato ai piani industriali e chi paga le conseguenze sono i lavoratori che sono allo sbando e senza direttive e i cittadini che non hanno i servizi”. Gli ha fatto eco Alberto Civica, segretario Uil Roma e Lazio: "Siamo qui per segnalare a tutti i cittadini che i servizi che non vengono erogati in una città come Roma, hanno una responsabilità precisa e questa responsabilità e dell'amministrazione. Loro hanno scientemente deciso di mandare al massacro le partecipate e i lavoratori che ci lavorano fregandosene del fatto che ci sono circa 30mila famiglie che vivono grazie partecipate e che soprattutto i cittadini di Roma non hanno i servizi adeguati. Molti lavoratori - ha aggiunto Civica - non sono mai stati stabilizzati e poi c'è anche un problema di lavoro irregolare e di sottoccupazione che purtroppo in questi settori c'è. Io penso alla Multiservizi dove ad esempio ci sono stipendi da 400 euro al mese o da 600 euro al mese, oppure penso ai tempi determinati di Atac dovevano essere stabilizzati e invece se ne sono semplicemente fregati. La tecnica è sempre la stessa quella di dare la responsabilità a qualcun altro. È sempre colpa di qualcun altro mai la loro". “Sulle partecipate chiediamo alla Raggi uno scatto di orgoglio in questi ultimi mesi di consiliatura, di riportare in linea di galleggiamento questa società e di avere un rapporto con il sindacato” - l’esortazione di Carlo Costantini, segretario Cisl Roma Capitale e Rieti. 

Roma Metropolitane, l'Aula dice 'no' alla chiusura

Fuori la protesta, dentro la discussione sulle sorti di Roma Metropolitane. L'Assemblea capitolina, con il voto favorevole della maggioranza M5S, ha approvato due ordini del giorno a prima firma del capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea De Priamo e della consigliera del Pd, Ilaria Piccolo. I due documenti, simili nell'impianto, impegnano in sostanza la sindaca Virginia Raggi e la sua Giunta, si legge nell'atto di Fdi, "a evitare la chiusura dell'azienda procedendo in tempi brevi all'approvazione dei bilanci 2019 e 2020, del piano industriale di risanamento e ristrutturazione, nonché del nuovo contratto di servizio; alla predisposizione degli atti deliberativi propedeutici al pagamento di tutti i debiti derivanti dai contenziosi insorti con i soggetti appaltatori dei lavori di realizzazione delle infrastrutture di proprietà di Roma Capitale; a garantire il posto di lavoro e la corresponsione degli stipendi e del trattamento economico accessorio al personale dell'azienda, valutando di convocare immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali".

L'assessore Calabrese: "Risanamento Roma Metropolitane entro fine consiliatura"

"Siamo di fronte a un passaggio critico, il fatto che oggi l'azienda sia dovuta ricorrere alla cassintegrazione è un passaggio che deve essere chiuso il prima possibile, perché l'obiettivo dell'amministrazione è quello di portare a casa entro la fine della consiliatura anche quest'altro risultato" - ha promesso il risanamento dell'azienda l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. Sui precari di Atac il vicesindaco aveva invece invitato i sindacati a firmare la proroga dei contratti a termine: tre mesi, poi stabilizzazione e nuove assunzioni. “120 nuovi autisti” - l’annuncio di Raggi

Le partecipate scaldano la corsa al Campidoglio, Matone: "Basta promesse"

Partecipate che scaldano anche la corsa verso il Campidoglio. "Non è più il tempo delle promesse, ne quello delle proroghe: per gli oltre 200 precari di Atac Metropolitane, autisti e operai, il contratto deve essere stabilizzato subito e trasformato in tempo indeterminato. Ora e adesso” - ha dichiarato il magistrato Simonetta Matone, candidato prosindaco al Campidoglio per il centrodestra. "Senza questi lavoratori - afferma Matone - che sono parte integrante dell'organico l'Atac non può rispettare gli impegni presi con il contratto di servizio. La qualità del trasporto pubblico a Roma e' davanti agli occhi di tutti. Mancano mezzi e personale. Non possono essere per l'ennesima volta i lavoratori di Atac Metropolitane e aggiungo le loro famiglie a metterci una pezza". 

Gualtieri incontra lavoratori partecipate: "Ricostruiamo dalle macerie"

"Non sta scritto da nessuna parte che le aziende pubbliche debbano essere inefficienti. A Roma sappiamo di dover ricostruire dalle macerie ma sappiamo anche di poterlo fare insieme" - con queste parole il candidato sindaco di Roma per il centrosinstra, Roberto Gualtieri, ha concluso l'incontro con i sindacati e i lavoratori delle società partecipate del Comune di Roma. Gualtieri ha espresso solidarietà alle proteste delle varie realtà aziendali, dopo aver ascoltato problemi occupazionali e strategici. "A settembre ci sarà la nostra Conferenza programmatica e intendiamo arrivare a quell'appuntamento dopo un processo aperto e partecipato, ascoltando idee e proposte come le vostre". Gualtieri ha sottolineato come il tema chiave per il sistema delle Partecipate sia quello di "un radicale cambio di paradigma che torni a considerare Comune e società come elementi di un unico sistema. Realtà con l'obiettivo di garantire servizi di qualità ai cittadini. Basta soluzioni finanziarie improvvisate e ingegneria societaria. I soldi arrivano dove ci sono progetti, strategie a lungo termine e personale qualificato a tutti i livelli. Noi - ha concluso - vogliamo un'Amministrazione in grado di firmare con i suoi cittadini un Patto della mobilità e del decoro, per una città che sia sostenibile, pulita e solidale". 
 

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