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Regione, consiglieri contro la Polverini: "Cambiamento? Ma de che..."

I consiglieri radicali in mattinata hanno protestato davanti al palazzo della Regione sulla Colombo: "A 90 giorni dalle elezioni solo due riunioni del consiglio e commissioni ferme. Gli stipendi però vengono corrisposti ugualmente"

"Stallo partitocratico" e "Il Consiglio s'è riunito solo due volte, questa Giunta dimostra incapacità e incoscienza" ha parlato così il Consigliere regionale Luciano Romanzi davanti al palazzo dell'amministrazione Polverini. " Nel Lazio aumenta la disoccupazione - ha detto Romanzi- per non parlare della svendita del patrimonio pubblico di questi giorni". La manifestazione è stata indetta per contestare la Polverini e le poche riunioni di consiglio.

Il Consigliere socialista ha puntato il dito verso l'incauta gestione regionale: "La dismissione del patrimonio pubblico non è solo una questione romana ma dell'umanità, saremo vittime degli speculatori ed il silenzio della Polverini alle nostre richieste ce lo conferma".

Ancor più duro il consigliere Rossodivita, promotore della protesta: "Non ci sono possibilità di un Consiglio, ma se ci fossero avremmo interpellato la maggioranza su due temi, la decantata questione sanità e quella del nucleare".

Un nugolo di partecipanti ha fatto truppa dietro il consigliere, che ha precisato:"Noi radicali avevamo chiesto un Consiglio straordinario che per regolamento avrebbe dovuto esser fissato nelle due settimane successive ma siamo ancora qui. Questa è un enorme violazione".

"Quest'amministrazione ha chiuso la porta anche all'anagrafe pubblica degli eletti" ha detto l'esponente radicale Rossidivita che ha concluso: "In campagna elettorale la Polverini ha parlato di svolta, di cambiamento ma sa che le dico ma de chè...qui è tutto uguale".

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