La Valle Galeria protesta in Campidoglio contro la discarica: "Raggi bugiarda" 

Cittadini riuniti sotto palazzo Senatorio. Poi l'incontro con la delegata della sindaca, Valeria Allegro: "Tutto inutile, continuano con rimpallo di responsabilità, li denunceremo"

Manifestazione in Campidoglio (FOTO ANSA)

La valle Galeria manifesta sotto il Campidoglio. Al grido di "uniti si lotta la valle non si tocca", "vergogna", "buffoni", "bugiarda", gli slogan più urlati verso palazzo Senatorio e la sindaca Virginia Raggi, centinaia di romani si sono ritrovati ancora una volta in piazza contro la scelta di realizzare un sito di smaltimento nella cava di Monte Carnevale, a pochi chilometri dall'ex discarica di Malagrotta. 

Oggi pomeriggio si svolgerà una seduta dell'Assemblea capitolina con all'ordine del giorno anche due mozioni contro l'invaso presentate da Pd e FdI. E sono sette i consiglieri grillini pronti ad astenersi o a votare a favore degli atti delle opposizioni. Il rischio è che la maggioranza M5s, per l'ennesima volta, si spacchi, finendo in minoranza. Ragion per cui potrebbe essere necessaria la presenza della stessa sindaca sugli scranni. 

"50 anni di persecuzione basta discariche solo riqualificazione", "Ci state rompendo i polmoni da più di 50 anni", recitano alcuni degli striscioni esposti, insieme a tanti sacchetti dell'immondizia sventolati come palloncini mentre il rumore dei fischietti fa da sottofondo alle proteste. Anche quelle di decine di bambini presenti. 

"Non vogliamo un'altra Malagrotta", "non avete il diritto di avvelenarci", "sul mio vocabolario non esiste la parola inquinamento" si legge nei loro cartelli. "È una vergogna. Vogliono fare un'altra Malagrotta, la percentuale di tumori nella zona della Valle Galeria è altissima. Non possiamo permetterlo - urlano dal megafono - Vogliamo un'industria del riciclo pubblica, che crei veri posti di lavoro, in mano allo stato che ora è latitante e ha lasciato i comuni e le regioni in mani all'emergenza rifiuti". E ancora: "Vogliamo sapere dove sono finite le promesse dei 5 stelle sul riciclo, appena hanno preso le poltrone si sono rimessi in mano ai privati". 

Tra i manifestanti politici, anche del M5s, vedi il consigliere regionale del Lazio Marco Cacciatore e il deputato Stefano Vignaroli, e volti del mondo dello spettacolo come quello di Ricky Tognazzi. "La Valle Galeria ha già dato, lo fa dal dopoguerra, basti pensare al Gra che la attraversa per metà, la discarica di Malagrotta che doveva essere temporaneamente ed è durata 40 anni, mentre gli impianti di trattamento continuano a lavorare, e poi un aeroporto e una raffineria" dichiara dalla piazza. "Vogliamo che quella zona venga bonificata perché un tempo era un parco naturale straordinario ed ora è una zona devastata e non si merita una nuova discarica perche' non ce la fa - ha aggiunto Tognazzi - quella vallata è sul filo del collasso". 

L'incontro con il Campidoglio

In tarda mattinata un gruppo di cittadini è stato ricevuto dalla delegata ai Rifiuti della sindaca, Valeria Allegro. L'amministrazione ha ribadito ai manifestanti di aver individuato il sito nell'ambito del Piano regionale dei Rifiuti in corso di approvazione in Regione Lazio. Si è inoltre sottolineato che tutti gli aspetti tecnici relativi alla fattibilità dell'impianto verranno valutati in seno all'eventuale conferenza dei servizi che il privato proprietario dell'area dovrà attivare per la realizzazione della discarica. 

Dura la reazione dei comitati. "L'incontro è stato inutile perchè la delegata della sindaca poteva solo ascoltare. È stato il solito giochetto del rimpallo di responsabilità con la Regione. Gli abbiamo detto che ci sono responsabilità penali, che presenteremo una denuncia contro il Comune e la Regione perchè c'è una discriminazione contro la Valle Galeria e gli abbiamo detto che saranno loro responsabili se la Valle Galeria esplode". Monica Polidori ed Emanuela D'Antoni, componenti della delegazione dei cittadini della Valle Galeria che ha incontrato la delegata capitolina ai Rifiuti, Valeria Allegro, hanno annunciato i prossimi passi di chi si oppone alla realizzazione della discarica a Monte Carnevale. 

"Finora siamo stati silenti ma non ne possiamo più, basta una gocciolina per creare il caos", hanno rincarato. Qualche cittadino propone: "Ci dobbiamo mettere tutti dentro la cava", e il consenso all'idea non manca. "Siamo stati trattati diversamente rispetto ad altre zone di Roma pur combattendo la stessa lotta. Ci hanno detto che non dobbiamo fare una guerra tra territori ma i comitati Albano, Colleferro e Tragliatella sono qui con noi. Abbiamo chiesto di incontrare la sindaca e un Consiglio straordinario sulla Valle Galeria che abbiamo chiesto dal 20 novembre, i 30 giorni per calendarizzarlo sono scaduti e se non ci penseranno loro glielo faremo imporre dal prefetto di Roma".

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Molto nervosismo per l'assenza della sindaca e il comportamento dei 5 Stelle, in particolare sul rischio slittamento della discussione delle mozioni contro la discarica: "La sindaca stava presenziando a una commemorazione per Alberto Sordi, non ha avuto il coraggio di affacciarsi - ha detto Claudio Fetoni - Giuliano Pacetti, capogruppo di maggioranza, ha chiesto a dieci dei suoi di firmare questo documento per fare slittare la discussione delle mozioni che ci riguardano. Io entrerò in aula, facciamo pressione". Dopo la protesta in Campidoglio "continueremo la nostra lotta e andremo in Regione. Abbiamo appena cominciato".

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