Ambulanti in protesta: "Comune sblocchi iter della tassa su suolo pubblico o resteremo senza lavoro"

Mobilitazione degli ambulanti in piazza della Repubblica. Dal 1 dicembre rischiano di non poter più posizionare i banchi su strada

Un cartello di protesta (fonte Agenzia Dire)

Protesta degli ambulanti in piazza della Repubblica. Dal 1 dicembre rischiano di non poter più lavorare. La ragione sarebbe legata al mancato pagamento della Cosap, la tassa sul suolo pubblico che i lavoratori sono tenuti a pagare a Roma Capitale. Con la pandemia di coronavirus, lo Stato ha annullato i pagamenti dal 1 marzo al 15 ottobre del 2020, e il Mef (Ministero dell'economia e delle finanze) ha comunicato al Campidoglio che si sarebbe fatto carico dei circa 8 milioni di euro di mancato gettito. A mancare però è la certificazione finale della cifra da parte del Comune. 

Un riscontro che non è arrivato e che rischia seriamente di comportare "la mancata assegnazione dei turni delle soste, da parte del sistema di Roma Capitale, dall'1 dicembre se entro domani il Comune non risponderà al Ministero" ha spiegato all'agenzia Dire Angelo Pavoncello, vicepresidente Ana-Ugl.

"Siamo in piazza per rivendicare il diritto al lavoro e per chiedere che venga sbloccata la procedura. Il ministero ha garantito la possibilità  di coprire le spese del mancato gettito della concessione per l'occupazione di suolo pubblico dovuta dalle rotazioni romane. Abbiamo proposto, in attesa che Ministero dell'Economia e Comune di Roma sbrighino le loro parti burocratiche, di differire il pagamento al 15 dicembre" spiega ancora Pavoncello. "Questo permetterebbe di non tenere il sistema bloccato ed emettere i turni lavorativi per il mese di dicembre, consentendo cosi' agli ambulanti di lavorare. Basta un po' di buon senso in questo momento di pandemia e crisi mondiale".

La richiesta per la sindaca Raggi è di "avvertire i suoi assessori e i suoi dipartimenti. Differisca il pagamento al 15 dicembre, in attesa che arrivi la comunicazione del Mef che comporta l'esonero totale del pagamento per il periodo previsto dalla legge. Fare lavorare gli ambulanti, già provati dalle delocalizzazioni, a dicembre rappresenterebbe quel minimo di atto dovuto, visto che si dice sempre pronti ad aiutare le categorie produttive - ha concluso Pavoncello - forse qualcuno si dimentica che gli ambulanti delle rotazioni di Roma sono il pilastro del mantenimento del bilancio della Capitale, per il pagamento delle tasse, delle osp e perchè rappresentano un calmiere di prezzi per i cittadini".

(Fonte Agenzia Dire)

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