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Disabili, gli ex Aec tornano in piazza: "Urgente l'internalizzazione dei lavoratori. Il Comune dia risposte"

Stefano Fassina presenta un'interrogazione. La replica dell'assessore De Santis: "Tavolo tecnico già avviato, serve impegno di tutti"

Si occupano dell'inclusione scolastica degli alunni con disabilità e domani, giovedì 4 giugno, torneranno in piazza. Ex Aec, oggi Oepa (Operatore educativo per l'autonomia), sono lavoratori dipendenti di cooperative con il servizio appaltato dai municipi della Capitale, rimasti senza stipendio durante il lockdown, tanti ancora in attesa della cassa integrazione, senza la possibilità nella maggior parte dei casi di venire in aiuto ai bambini a distanza, perché l'accesso alla didattica on line non è stato un diritto per tutti. 

"Gli alunni disabili e le loro famiglie sono stati, ovviamente, i più penalizzati. L’aspetto sconcertante di questa vicenda è che il Comune di Roma aveva i fondi disponibili per retribuire i lavoratori e garantire un servizio ai bambini, ma ha scelto di non utilizzarli, nonostante sia il Governo che la Regione lo avessero autorizzato a farlo" tuonano dal comitato romano Aec.

Giovedì 4 giugno alle 14 le lavoratrici e i lavoratori si incontreranno in piazza del Campidoglio, insieme ai bambini, le famiglie e gli insegnanti, per chiedere che il servizio, ora affidato a cooperative sociali, venga internalizzato, in modo da garantirne la qualità e la continuità. "Vogliamo costruire un momento di socialità, per affermare la centralità del servizio pubblico, perché la scuola deve essere aperta e inclusiva, deve operare per ridurre le disuguaglianze e non produrne di nuove, come è avvenuto con il fallimento della Dad (didattica a distanza, ndr)".

Duro l'attacco dell'Usb (Unione sindacale di base): "La chiusura delle scuole e la partenza della Dad ha generato una prateria di esclusi. Primi tra tutti i bambini e ragazzi con disabilità e i loro operatori per l'autonomia" si legge in una nota stampa. "L'Assessorato capitolino alle Politiche sociali, che ha gestione dei servizi alla persona esternalizzati del Comune, si  dimostrato completamente incompetente e impreparato nel gestire la situazione". Anche il sindacato chiede da sempre che il servizio venga internalizzato. 

Stessa richiesta anche dal deputato e consigliere capitolina Stefano Fassina, che ha presentato un'interrogazione sul caso Oepa alla sindaca Virginia Raggi. 

"Il consigliere capitolino Stefano Fassina ha depositato un'interrogazione riguardo il tavolo tecnico per i lavoratori e le lavoratrici del servizio di assistenza educativa (Aec) nelle scuole di Roma Capitale - ha replicato l'assessore al Personale Antonio De Santis - lo ringraziamo per il contributo istituzionale fornito e lo informiamo che il tavolo tecnico è stato avviato e si è interrotto a causa dell'emergenza Covid. Auspichiamo che Fassina partecipi in maniera propositiva al percorso, producendo contributi e proposte nel merito dei contenuti. Si tratta infatti di un tema che necessita di un ampio sforzo analitico sia da parte della maggioranza che delle opposizioni. Ci auguriamo, quindi, che l'interrogazione non si riveli un'iniziativa fine a sè stessa. Aspettiamo quindi Fassina al tavolo, certi che voglia davvero affrontare le questioni nel comune intento di tutelare l'interesse dei lavoratori pur in un quadro normativo che oggi si presenta complesso. Tenersi alla larga da ogni operazione finalizzata alla mera ricerca del consenso è ingrediente fondamentale per raggiungere l'obiettivo". 
 

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