Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Prostituzione, con l'ordinanza si sposta in provincia e in periferia

Allarme di alcuni sindaci della provincia. Il fenomeno è in aumento su Flaminia, Tiburtina, Salaria e Aurelia. Anche i presidenti dei municipi periferici segnalano un aumento

Si torna a parlare di prostituzione a Roma. Ieri molti sindaci della provincia di Roma hanno lanciato l'allarme: con l'ordinanza del sindaco Alemanno la prostituzione si è spostata lungo le strade della provincia e dei municipi di periferia.

L'ASSESSORE PALUZZI - A denunciare, raccogliendo la loro protesta, è stato l'assessore alla Sicurezza della Provincia di Roma Ezio Paluzzi: "Il problema, che abbiamo già sollevato nel corso di un comitato per l'ordine e la sicurezza, è che in questa, come in altre circostanze, si fanno ordinanze comunali senza tener conto delle realtà circostanti, su cui poi si abbattono i disagi - spiega Paluzzi - A questo si aggiungono i tagli alle risorse umane delle forze dell'ordine che rendono il fenomeno difficilmente controllabile e aggravano la situazione di tutti i territori fuori dal Gra. Al posto di ordinanze unilaterali ed evidentemente poco utili servirebbe un'azione congiunta di contrasto alle cause della prostituzione e alla tratta".

IN PROVINCIA - Il sindaco di Cerveteri Ciogli: "Quando percorro l'Aurelia in direzione Roma ne vedo diverse per strada. Un mese fa abbiamo anche visto comparire prostitute che si concentravano in due o tre punti delle strade periferiche di Cerveteri, ma abbiamo subito fatto intervenire i vigili".

Crescenzo Paliotta, sindaco di Ladispoli: "Noi abbiamo un territorio molto piccolo e sul nostro territorio la prostituzione è praticamente assente. Ma andando a Roma, sull'Aurelia il fenomeno si è riproposto, soprattutto da Malagrotta al bivio per Fregene".

Il sindaco di Fiumicino Mario Canapini: "Non si ravvisa un aumento della presenza di prostitute. C'é un problema limitato alla zona Aurelia in zona Torreinpietra ed Aranova e in via della Muratella. Il fenomeno è sotto controllo continuo della polizia municipale e dei carabinieri che intervengono puntualmente, in quanto c'é una mia ordinanza che vieta la prostituzione su strada. Noi la adottammo - conclude - proprio nella previsione che l'ordinanza dei Alemanno avrebbe indotto le prostitute a spostarsi in provincia, per arginare il problema".

I MUNICIPI
- Roberto Mastrantonio, presidente del VII municipio: "C'é un aumento esponenziale della prostituzione nel nostro territorio. La situazione è decisamente peggiorata dall'entrata in vigore dell'ordinanza: se prima il fenomeno era localizzato in zone come piazzale Pino Pascali e il Mattatoio ora interessa anche tutta la via Togliatti, dalla Collatina alla Casilina, la Prenestina in direzione Gra, Tor Sapienza e via Longoni".

Così invece Andrea Catarci, presidente del XI municipio: "Oggi ci sono di nuovo tante persone su strada. Si concentrano nelle zone storiche della prostituzione come piazza dei Navigatori, e nella parte finale di viale Marconi sono anche aumentate. Abbiamo, inoltre, vari indizi di uno spostamento all'interno di locali del fenomeno, compreso l'acquisto di abitazioni destinate alla prostituzione. Quest'ordinanza non ha fatto che aumentare il livello di sfruttamento delle ragazze e non ha colpito affatto i racket".


Ivano Caradonna, presidente del V municipio denuncia: "Ci sono luoghi del mio municipio in cui le prostitute non sono state mai assenti. Ci sono in via Tiburtina e via Fiorentini e le maggiori lamentele arrivano dalle aziende (come la Ferrari, la Renault e la Mercedes), che hanno problemi di accesso e di decoro".

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