Residence, valanga di esclusi dai Sassat: slitta il termine per i ricorsi

Come informa Unione Inquilini in una nota: "Scadrà il 4 ottobre"

Immagine di repertorio

Il voto bipartisan in Aula Giulio Cesare ha dato i suoi frutti. La data per la presentazione dei ricorsi contro le graduatorie provvisorie per l’accesso al nuovo servizio di assistenza alloggiativa e sociale temporanea, Sassat, è stata rinviata al 4 ottobre, fino alle ore 12.30. La decisione dell’assessorato alle Politiche Abitative di Rosalba Castiglione è infatti arrivato dopo il voto in consiglio comunale di giovedì quando una mozione firmata dal consigliere di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, che chiedeva proprio uno slittamento dei termini, è stata approvata all’unanimità con l’avallo della maggioranza capitolina. 

La necessità di chiedere un rinvio avanzata dal sindacato Unione Inquilini e dal Coordinamento dei residence era scaturita dal quadro emerso dalla graduatoria provvisoria per l’accesso al nuovo servizio indirizzato solo alle famiglie che vivono nei residence destinati alla chiusura. Sui circa 1300 nuclei presenti, solo 529 sono le famiglie ammesse. 125 rientrano tra gli esclusi sanabili e 527 tra gli esclusi. Quasi la metà rischia quindi di restare fuori dal nuovo servizio. Come denunciato da Romatoday, molte famiglie non sono state ammesse non per limiti di reddito, che nel caso dei Sassat è di 12 mila euro di Isee annuo, ma molto spesso per vizi formali. Per il segretario di Unione Inquilini Roma Fabrizio Ragucci “vere e proprie irregolarità”. Da qui la richiesta di dare più tempo alle famiglie di avanzare ricorso accordata oggi dal dipartimento politiche abitative.

“Un provvedimento reso necessario da una votazione quasi unanime al Campidoglio della mozione di Fassina e obbligato dati i numerosi errori del bando a danno di cittadini in precarietà abitativa” ha continuato Ragucci. “Ora attendiamo la convocazione per un confronto con l’amministrazione sulle tante criticità di questo progetto. Sono tante le perplessità che rimangono sulla sorte delle famiglie dei Caat”. 

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Intanto il prossimo 21 settembre scadono il termini per la presentazione delle offerte per reperire sul mercato immobili da destinare al servizio Sassat. “Dopo essere andato a vuoto per ben due volte, scadrà il 21 settembre ma prevede solo 500 alloggi. Cosa succederà alle 700 famiglie escluse, ma in precarietà abitativa?”. 

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