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Nidi e materne, prorogate al 2027 le graduatorie per assumere maestre ed educatrici

Approvato in via definitiva il decreto Pnrr che contiene l'emendamento per prorogare le graduatorie in scadenza. Le insegnanti: "Ora un piano di assunzioni straordinarie"

La proroga delle graduatorie comunali per l’assunzione di educatrici dei nidi e insegnanti delle scuole dell’infanzia fino al 2027 è legge. L’emendamento era stato, infatti, inserito nel decreto Pnrr, approvato in via definitiva dal Senato il 23 aprile. Le graduatorie, in scadenza il prossimo settembre, sono state dunque prorogate, anche in deroga al possesso del titolo di studio previsto dal contratto collettivo nazionale. Così da gestire la fase transitoria rispetto alle qualifiche e ai titoli professionali del personale dedicato ai bambini tra zero e 6 anni, determinato dal contratto nazionale di lavoro per l’accesso ai concorsi. 

Il commento di Fratelli d’Italia

Esulta Fratelli d’Italia, che rivendica il rruolo di mediazione con il governo per ottenere la proroga: “L’articolo 15 bis è legge – dichiara Laura Marsilio, responsabile scuola FdI Roma -. Giustizia per le donne, per il precariato storico, per chi ha sostenuto i servizi 0-6 di Roma e d'Italia. Assunzioni per chi ha 3 anni di servizio. Nessun limite per le sostituzioni. E deroga ai limiti di spesa e ai titoli. Nessun alibi per il piano assunzionale di Roma Capitale”.

La richiesta di una commissione dedicata

La notizia dell’inserimento di un emendamento per la proroga delle graduatorie nel decreto Pnrr, a inizio aprile, aveva soddisfatto anche gli assessori capitolini Catarci (Personale) e Pratelli (Scuola) che nelle ultime settimane avevano portato avanti un dialogo con il governo per risolvere un problema che rischiava di portare al collasso i servizi 0-6 di Roma Capitale: “In questo modo si garantisce la possibilità di continuare a impiegare le quasi 5300 educatrici e insegnanti precarie che assicurano le necessarie sostituzioni del personale docente per il corretto funzionamento delle 540 strutture tra nidi e scuole infanzia. Il via libera da parte del Governo giunge all’esito di un intenso confronto sollecitato da Roma Capitale che si è svolto nelle ultime settimane. Il dialogo aperto ha prodotto un primo importante risultato al quale è necessario si affianchi l’impegno a individuare soluzioni che consentano alla Capitale di essere equiparata agli altri grandi comuni nell’adeguamento dei tetti di spesa e delle relative capacità assunzionali sul fronte del personale”. Lunedì 22, durante una commissione capitolina Scuola, Antonio De Santis consigliere della Lista civica Raggi ha chiesto la convocazione di un incontro dedicato proprio al tema delle proroghe delle graduatorie, che dovrebbe essere dunque convocata a breve.

“Ora serve un piano assunzionale straordinario”

Per Mirko Anconitani della Uil Fpl con la proroga delle graduatorie “si è tamponata un’emergenza. Abbiamo da sempre ritenuto questa misura indispensabile per la tenuta dei servizi educativi e scolastici. Ora però bisogna andare avanti e procedere con un piano assunzionale straordinario, entro fine 2024 di almeno 3.000 unità, di cui 1.000 destinate al settore educativo e scolastico per garantire un’adeguata qualità dei servizi all’utenza”. La richiesta di un piano straordinario di assunzioni arriva anche dal Coordinamento precari Inside, che esprime perplessità anche su alcuni altri punti dell’emendamento, legati ai tetti di spesa: “Si è presentato un emendamento per incrementare le spese accessorie e i costi fissi rispetto a quanto fissato al 2009 di un ulteriore 40%, questo si traduce non in uno sblocco ai tetti di spesa sui piani assunzionali, cosa ben diversa, ma semplicemente al tetto sul lavoro flessibile. Tradotto, il lavoro a tempo determinato e dunque il cosiddetto fondo per le supplenze. Come abbiamo già detto proroga e deroga era cosa dovuta alla luce della mozione che abbiamo presentato in termini di legge in realtà la graduatoria poteva vivere senza ulteriori misure fino al 2026 e da lì poi prorogare ulteriormente. Continueremo ad andare a fondo, chiedendo trasparenza e soprattutto lavorando concretamente per un piano straordinario assunzionale e quindi allo sblocco sui vincoli ai tetti di spesa per gli enti locali incrementando la capacità di stabilizzazione e riducendo la precarietà nel settore educativo”. 

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