Politica

Emergenza abitativa, il Pd romano attacca Raggi: "Solo promesse"

Casu: "Disattesi impegni messi nero su bianco con due delibere"

Da sinistra: Riccardo Corbucci, Andrea Casu, Yuri Trombetti

"Due anni di promesse mancate". Dopo le denunce sui ritardi nell'assegnazione del Reddito di inclusione nella capitale, il Pd romano attacca l'amministrazione guidata da Virginia Raggi in tema del disagio abitativo cittadino. "In due delibere approvate dalla Giunta a Cinque Stelle nel luglio del 2017 sono stato scritto nero su bianco una serie di impegni, tutti disattesi" ha denunciato il segretario romano, Andrea Casu. Sul tavolo della conferenza stampa, che si è tenuta presso la sede del Pd del Centro Storico di via dei Cappellari 69, un dossier dal titolo "La casa a Roma è un'emergenza". Presente anche il responsabile della segreteria Riccardo Corbucci. Casu delinea il quadro dell'emergenza: "Ogni anno vengono emessi circa 7 mila provvedimenti di sfratto, l'80 per cento dei quali per morosità. A fronte delle 1200 domande presentate con l'ultimo bando per l'assegnazione di una casa popolare, che risale al 2012, ne sono stati assegnate solo 2 mila".  

Promesse non mantenute

Analizzate punto per punto, il Pd romano ha denunciato la mancata applicazione delle delibere 163 e 164 del 2017, approvate il 25 luglio, pochi giorni prima della decisione dell'ex assessore Andrea Mazzillo di rimettere la delega delle Politiche Abitative, oggi nelle mani di Rosalba Castiglione. "Inutile dire che nessuna delle azioni previste in quei provvedimenti è stata messa in campo, tanto che la stessa Giunta ha approvato una delibera il 28 dicembre del 2017 che fa slittare i termini al 31 giugno 2018" spiega il responsabile Politiche Abitative del Pd, Yuri Trombetti. "Tra i provvedimenti previsti figurava l'istituzone di un Comitato attuativo che avrebbe dovuto stilare un piano d'azione per superare il disagio abitativo; il frazionamento delle case popolari di ampia metratura, dato l'aumento dei nuclei di due o tre persone tra gli aventi diritto; il potenziamento del 'bonus casa'; un avviso per reperire immobili di proprietà di enti pubblici o di congregazoni religiose inutilizzati; un censimento del patrimonio pubblico e privato, compresa la possibilità di utilizzare le caserme" ha elencato Trombetti. "Ma nulla di tutto ciò è stato fatto".

Un fallimento anche il percorso di chiusura dei Caat (Centri per l'assistenza alloggiativa temporanea, ndr) "che oggi versano in condizioni drammatiche" ha aggiunto Trombetti. "L'amministrazione aveva indetto un bando per il reperimento di 800 alloggi dove trasferire queste famiglie ma agli uffici capitolini sono arrivate solo due proposte, per un totale di 100 alloggi, che poi la commissione ha giudicato inadeguate". 

Le proposte del Pd

"Insieme al gruppo dem in Campidoglio, chiederemo risposte" ha concluso Casu. Sul tavolo una serie di proposte: il rafforzamento di una trask force anti-abusivismo nelle case popolari, "perché il rispetto della legalità va a tutela di tutti coloro che hanno bisogno"; l'apertura di sportelli Ater per "reclami e informazioni" direttamente nelle sedi municipali; ripensare ai censimenti Ater non più sul reddito lordo ma sull'Isee; applicazione della delibera regionale che prevede il rilascio dell'immobile se per due anni consecutivi si supera il doppio del limite normativo.

E ancora. Nel prossimo bando prevedere l'assegnazione del massimo punteggio a quanti hanno un'ordinanza di sfratto e non solo a quanti hanno già perso casa; favorire la vendita degli alloggi del Comune per investire i proventi per la manutenzione; applicare la delibera regionale che stanzia soldi per l'emergenza abitativa; avviare una ricognizione degli immobili confiscati e in disuso e la riconversione delle caserme ad uso abitativo; sperimentare anche a Roma il modello 'lo.ca.re' di Torino, un centro servizi volto a favorire l'incontro della domanda e dell'offerta sul mercato privato della locazione con la stipula di contratti di locazione convenzionati. L'obiettivo è "tornare sul territorio". Per chi vuole denunciare problemi di manutenzione nelle case popolari, problemi di regolarizzazioni amministrative o un utilizzo improprio del patrimonio pubblico è stato istituito un numero di telefono 'Sos casa'. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza abitativa, il Pd romano attacca Raggi: "Solo promesse"

RomaToday è in caricamento