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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

La proposta dei Cinquestelle per un salario minimo "alla romana"

Ferrara: "Chi prende soldi da Roma Capitale deve pagare i lavoratori almeno 9 euro l'ora"

Lavorare e quindi pagare con fondi di bilancio, solo ditte, associazioni, istituzioni educative, ong, fondazioni che pagano almeno 9 euro l'ora collaboratori e dipendenti. Il salario minimo "alla romana" viene proposta dai Cinquestelle capitolini, nello specifico dal consigliere Paolo Ferrara: "Non lo fa la Meloni, ci pensiamo noi" è la provocazione del portavoce. 

La proposta grillina sul salario minimo

"Giorgia Meloni non vuole dare dignità ai lavoratori applicando un salario minimo che preveda una retribuzione di almeno 9 euro l'ora". Parte così l'attacco di Paolo Ferrara alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il tema è quello sul quale il presidente del M5S, Giuseppe Conte, insieme alla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein ha martellato prima dell'estate, chiedendo una discussione aperta in Parlamento ma senza ottenerla. Quindi ci pensano i grillini romani, con una proposta di delibera firmata da tutto il gruppo: "Lo faccia Roma Capitale", chiedono.

Bandi di gara, appalti e servizi solo a chi lo applica

Come ricorda Ferrara, le spese correnti dell'amministrazione capitolina nel 2023 ammontano a oltre 5 miliardi di euro: "Molte di queste risorse sono destinate agli operatori economici  - continua - che collaborano a vario titolo con Roma Capitale nell'esecuzione di lavori, servizi e forniture. Tutte prestazioni derivanti, appunto, dalla spesa pubblica comunale. La delibera prevede quindi un'indicazione semplicissima: tutti gli operatori (inclusi i no profit), in ogni settore ove vi sia una prestazione derivante dalla spesa pubblica capitolina per ciò che riguarda l’erogazione di beni e servizi, dovranno impegnarsi ad applicare il 'salario minimo di Roma Capitale' al proprio personale. Tutte le procedure per le concessioni del patrimonio, comprese le concessioni demaniali, dovranno includere nell’offerta tecnica, in fase di bando, per l’offerta economicamente più vantaggiosa dei punteggi incentivanti. Mentre i disciplinari di gara dovranno essere chiari ed escludenti per chi pratica il dumping salariale (ovvero pagare un lavoratore o una lavoratrice con i parametri esteri quando questi sono inferiori ai parametri nazionali, ndr". "Nessuno potrà pagare meno di 9 euro l'ora i propri dipendenti" è l'estrema sintesi e lo scopo della delibera a Cinque Stelle. 

Cosa dice la proposta di delibera di Paolo Ferrara

Quindi gli operatori economici con i quali "si configurano rapporti giuridici relativi alla fornitura di beni o alla prestazione di servizi" si legge nella proposta di delibera, dovranno (se l'assemblea capitolina approverà il testo e di conseguenza verrà acquisito dalla giunta) rispettare il parametro del salario minimo. Altrimenti addio appalti. "Il Salario Minimo di Roma Capitale  - continua il documento - rappresenta l'importo minimo che deve essere garantito, per ogni ora di lavoro, al personale alle dipendenze di operatori economici fornitori di beni e prestatori di servizi per Roma Capitale, nonché per i lavoratori dipendenti dei gestori/concessionari di beni patrimoniali e/o servizi, assegnati da Roma Capitale tramite il rilascio di atti concessori o atti negoziali, nonché al personale dipendente degli organismi da essa partecipati, controllati, vigilati e finanziati, nelle forme attualmente rese possibili dalla normativa in vigore Capitale”. Che ne penseranno Pd, Sinistra Civica Ecologista, Roma Futura, lista Civica Gualtieri, Demos ed Europa Verde? Vedremo.

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