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VIDEO | "Il sogno trasformato" in un incubo, accanto agli orti urbani il Comune vuole mettere un'isola ecologica

L'area individuata e approvata dal Campidoglio sorgerebbe su un'area tutelata da vincolo archeologico e accanto al progetto nato dall'idea dei cittadini nel 2015, approvato poi nel 2018 dal V municipio di Roma

 

Un’isola ecologica a pochi passi da una distesa di orti urbani. Impossibile? No, perché questo è quanto rischia di accadere all’interno del parco Giorgio de Chirico, a Tor Sapienza.

Un vasta area verde di 13 ettari in cui, con un tavolo avviato nel 2017 e composto da cittadini, tecnici, e municipio V, è nato il progetto “Sogno trasformato”: 250 orti urbani, area boschiva tutelata da vincolo archeologico, apicoltura e molto altro ancora. Con 260 mila euro stanziati e fondi già spesi per progettualizzazione e analisi del sottosuolo.

“Sono gli stessi consiglieri municipali che hanno approvato questo progetto ad aver dato il via libera alla realizzazione di un’isola ecologica all’interno di un parco, per altro vincolato, e su cui sono stati già stanziati dei fondi - dice con tono perentorio il presidente del comitato di quartiere Morandi-Cremona, Marcello Santarelli. Un lungo lavoro impiegato in questo progetto, approvato nel 2018 e di cui anche la sindaca Virginia Raggi ha dato conto attraverso le sue pagine social. Ed ora questa decisione, per la quale è già stata inviata una diffida”.

Lo scorso 19 marzo, l’aula Giulio Cesare ha approvato i 17 siti destinatari della creazione delle nuove isole ecologiche di Roma Capitale. E da qui la sorpresa per gli abitanti di questo territorio che, attendevano ormai l’avvio dei lavori. “Quest’area era abbandonata al degrado e così nacque l’idea di riqualificarlo dando la gestione, in parte ai cittadini che potevano impiegare il loro tempo libero - spiega Elvio Macario, membro del comitato di quartiere e presidente del centro anziani -. Io mi chiedo come possa essere compatibile un centro per i rifiuti di fianco a degli orti urbani”. il comitato quindi invia una diffida, con la quale di chiede l'annullamento della delibera comunale in autotutela, alla prima cittadina, al presidente delll'aula cosiliare, Marcello De Vito, all'assessora capitolina ai Rifiuti, Katia Ziantoni, al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, al Procuratore della Procura della Repubblica di Roma, Michele Prestipino Giarritta. Ma anche al Procuratore generale della Corte dei Conti, Angelo Canale  e al Soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro. Oltre alla diffida, l'esposto alla Soprintendenza speciale di Roma per la tutela del vincolo paesaggistico.

E se lo stanno chiedendo in tanti qui, tanto che Santarelli promette battaglia: “Oltre alla diffida verificheremo per danno erariale e se c’è del dolo in questa scelta - conclude -. Sono queste le cose che portano i cittadini a non avere fiducia nelle istituzioni, a noi interessa solo la tutela del territorio”.

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