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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Il vicesindaco Nieri a processo per resistenza a pubblico ufficiale in una manifestazione del 2010

L'udienza si è svolta lunedì. Nieri al tempo dei fatti ricopriva la carica di assessore al Bilancio della Regione Lazio. Il sit-in era in solidarietà ai migranti di Rosarno

È iniziato lunedì il processo a carico del vicesindaco Luigi Nieri accusato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale per i fatti avvenuti nel corso di una manifestazione del 9 gennaio 2010 in solidarietà ai migranti di Rosarno. Quel giorno durante il sit-in autorizzato per piazza dell'Esquilino organizzato da associazioni e movimenti si verificarono momenti di tensione dovuti alla volontà dei manifestanti di voler raggiungere il Viminale. Il vicesindaco Luigi Nieri, al tempo assessore al Bilancio della Regione Lazio, ha spiegato in più occasioni che quel giorno il suo ruolo era “di mediazione”. Insieme a Nieri ci sono altri nove imputati tra cui anche Andrea Alzetta 'Tarzan' che all'epoca dei fatti era consigliere comunale. Dopo lunedì la discussione riprenderà a settembre. Solo qualche giorno fa si era alzata la bufera sul vicesindaco per le intercettazioni con alcuni occupanti dei palazzi sequestrati nelle scorse settimane.

“Ieri (Lunedì. Ndr) è stata fatta chiarezza”ha scritto il vicesindaco Luigi Nieri sul suo sito internet. “Gli agenti della Digos chiamati a deporre in Tribunale a riguardo hanno dichiarato che ero stato coinvolto appositamente per intervenire e mediare come figura istituzionale riconosciuta. Un elemento importante che chiarisce una vicenda che io stesso ho denunciato diversi anni fa attraverso alcuni video postati sul mio profilo di Youtube" continua la nota. "Nel 2010 ricoprivo la carica di assessore al Bilancio della Regione Lazio e fui chiamato a intervenire per placare gli animi perché, durante la manifestazione, purtroppo, si creò tensione fra i manifestanti e le forze dell'ordine. Mi frapposi, quindi, per provare a mediare ed evitare che la situazione degenerasse. La questione ruota sempre intorno a come si interpreta il ruolo che si svolge. Io ho sempre interpretato il mio ruolo, al di là dell'incarico ricoperto, come quello di chi ha ricevuto un mandato popolare per difendere i più deboli e i senza diritti. L'ho sempre fatto e sempre lo farò, perché credo che il ruolo della politica sia quello di favorire il dialogo, nel rifiuto di ogni forma di violenza, e di ascoltare e dar voce agli ultimi".

GUARDA IL VIDEO DEL 2010

Già al momento di ricevere la notizia prima di essere indagato e poi del rinvio a giudizio Luigi Nieri, che al tempo non ricopriva ancora la carica di vicesindaco, comunicò il fatto con dei video su youtube. Ecco quanto spiega Nieri in un video del 5 febbraio 2010:“Lo ritengo un fatto grave in primo luogo perchè rivendico il ruolo di chi protesta contro fatti come quelli che sono accaduti per il fatto che questo paese è diventato razzista. Poi ritengo anche grave la situazione che vede un assessore regionale indagato per aver svolto un ruolo di intermediazione tra forze dell'ordine e manifestanti. Un ruolo che da sempre consiglieri, parlamentari e politici svolgono in situazioni come queste”.

Solidarietà da Celeste Costantino deputata di Sel: “Nel 2010 chiesi a Luigi Nieri, all'epoca assessore al Bilancio della Regione Lazio, di partecipare alla manifestazione in sostegno dei migranti di Rosarno. Ero una semplice militante dell’associazione daSud e chiedevo a chi aveva un ruolo istituzionale dentro Sinistra ecologia libertà di sostenerci e di fare da mediatore in un momento delicato e complicato. Oggi mi ritrovo paradossalmente a dover difendere Luigi Nieri, appena rinviato a giudizio per concorso in resistenza a pubblico ufficiale. Un rinvio a giudizio senza senso: era lì per garantire il diritto di manifestare e contro ogni tipo di violenza” scrive lanciando l'hashtag #noistiamoconluigi. Sulla vicenda è intervenuta anche l'associazione Da Sud che ritiene il rinvio a giudizio“un'accusa ingiusta e priva di fondamento, perché Nieri ha solo scelto di non girarsi dall'altra parte, difendendo il diritto a manifestare. Con il suo ruolo istituzionale ha svolto infatti una funzione importante, facendo dialogare manifestanti e forse dell'ordine, in un momento di grande tensione".

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