Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Primarie XII Municipio, vince Tomassetti: “Per me un consenso diffuso sul territorio, ecco i miei impegni per le periferie”

Intervista con il primo classificato ai gazebo: “A ottobre si vince con una squadra larga, subito un comitato elettorale con tutti”.

“Penso che ora dobbiamo ragionare su una stagione di unità, le primarie sono state leali e, al di là di qualche discussione, non ci sono stati strascichi. I gazebo ci devono dare la spinta per ragionare in maniera unitaria e ci riusciremo”: risponde al telefono “soddisfatto per la vittoria” Elio Tomassetti, giovane capogruppo del PD del XII Municipio e oggi candidato vincitore delle primarie per la presidenza della dodicesima municipalità. Molto vicino a Roberto Gualtieri, Tomassetti torna però a sottolineare il suo profilo di “cordiale autonomia” rispetto all’ex ministro dell’Economia: “So per certo che tutti e tre i candidati del PD hanno sostenuto Gualtieri, non solo io. Roberto Gualtieri è un candidato credibile e questo ha generato un’alta partecipazione alle primarie. La mia giovane età, unita a otto anni di radicamento sul territorio hanno evidentemente convinto l’elettorato che ha preferito affidarsi a qualcuno che la macchina amministrativa la conosce”.  

Unità, si diceva: i gazebo del XII Municipio hanno visto tre candidature del PD, una di Liberare Roma e una di Demos. La sfida di Tomassetti ora è quella della costruzione della coalizione: “Stiamo organizzando incontri con tutti. A ottobre non si vincerà da soli ma con la forza di una squadra larga, un comitato elettorale che sappia rappresentare tutte le istanze. Tre parole per la campagna elettorale? Umiltà, educazione nel parlare con le persone, ma anche tanta determinazione. Non abbiamo paura né della peggiore amministrazione M5S di Roma, né di una destra disorganizzata che sceglie i propri candidati in una stanza. Abbiamo visto una grande festa di democrazia su tutto il territorio e non abbiamo timore perché abbiamo la sensazione che i cittadini aspettino noi, su di noi investano”.  

La forza che ha condotto Tomassetti alla vittoria sul contender Marco Miccoli è quella della periferia: “Si è parlato molto di Massimina”, spiega a Roma Today, “ma è giusto dire che io vinco abbondantemente anche nei gazebo di Bravetta e di Pisana. Non è un mistero che il nostro partito abbia dei problemi con le aree esterne della città e io, senza darmi particolari meriti, ho cercato di lavorare in questi territori e non da ieri. Ciò mi viene riconosciuto, per prendere voti in periferia bisogna starci e altri, evidentemente, non l’hanno fatto”.

Quali allora gli impegni da futuro presidente per i segmenti più periferici della XII Municipalità? “Dobbiamo lavorare sulla connessione dei quartieri più esterni ai servizi che sono spesso in centro e garantire l’accesso alle infrastrutture, come le stazioni ferroviarie. Oltre a questo dobbiamo fare in modo che i servizi vengano aperti, così che le persone possano vivere i quartieri dove risiedono senza doversi necessariamente spostare. La partita della Valle Galeria, poi, è molto vasta e quel territorio è una priorità”. Da ultimo, un impegno già annunciato agli elettori: “La sede del XII Municipio, via Fabiola, attualmente è in affitto ad un ordine religioso. Io credo che dobbiamo spostarla al Forlanini”.

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